La Lazio infila la terza sconfitta consecutiva e sprofonda in una crisi di risultati per certi versi inaspettata. I biancocelesti perdono anche contro un ottimo Sassuolo, a tratti padrone del campo all'Olimpico. La truppa di Inzaghi era pure riuscita a portarsi in vantaggio grazie alla rete di Luis Alberto, ma è stata raggiunta e superata – meritatamente – da un Sassuolo più fresco e propositivo.

Nel gran caldo dell'Olimpico il Sassuolo dà subito la sensazione di essere più in palla della Lazio. I neroverdi, come di consueto, si prendono rischi importanti in fase difensiva ma costruiscono gioco in modo fluido e rapido. Passano otto minuti e gli uomini di De Zerbi trovano anche il vantaggio, con il baby Raspadori, un 2000 al primo gol in Serie A. Una gioia che l'arbitro Di Bello cancella annullando il gol – con l'ausilio del VAR – per la posizione irregolare del giovane attaccante. Un beffardo equivoco, con buona probabilità, perché l'assist sembrava essere arrivato da Parolo. La beffa raddoppia quando Luis Alberto, servito da Lazzari in seguito ad una grande discesa, porta in vantaggio la Lazio su un mezzo rimpallo, dopo che i biancocelesti erano cresciuti nei minuti successivi al grande spavento.

La Lazio riesce a chiudere in vantaggio un primo tempo nel quale il Sassuolo ha fatto comunque intravedere ottime cose. E proprio su quella falsariga gli emiliani riprendono il filo del discorso nella ripresa. L'ingresso di Caputo dà maggiore peso all'attacco del Sassuolo che trova immediatamente il pari, proprio su una combinazione tra il neo-entrato e il giovane Raspadori, che stavolta non viene fermato sul più bello dal direttore di gara. La Lazio accusa il colpo e dà l'impressione di essere a corto di energie, fisiche e mentali, per reagire al pareggio. La squadra di Inzaghi lascia l'iniziativa agli ospiti nella speranza di trovare spazi in contropiede, ma sono tanti gli errori in fase di ripartenza. Il Sassuolo invece non smette mai di crederci, anche a costo di prendersi qualche rischio, e al 92′ Caputo in mischia trova il jolly che mette definitivamente la parola fine alle ambizioni Scudetto della Lazio.