Lazio-Sassuolo è cominciata subito con un giallo, episodio da moviola da vedere e rivedere. Minuto 8: il giovane Raspadori riceve palla in verticale e va a segno per il Sassuolo, partendo oltre la linea difensiva della Lazio. L'arbitro Di Bello convalida, poi attende il via libera dal VAR prima di far riprendere il gioco: i dubbi non sono sulla posizione, vistosamente irregolare, ma su chi tra Bourabia e Parolo sia stato l'autore del tocco che ha mandato in porta il giocatore neroverde. Vista la complessità della situazione, Di Bello si affida ad un on-field review per analizzare meglio la dinamica dell'azione e prendere la decisione corretta. I dubbi, però, permangono anche davanti al monitor. Dalle immagini (che non contribuiscono a fugare tutti i dubbi) la sensazione è che sia Parolo l'ultimo a toccare il pallone, servendo l'avversario e ‘rimettendolo' in gioco nonostante fosse oltre l'ultimo difensore della Lazio.

Il secondo episodio da moviola di Lazio-Sassuolo arriva in avvio di ripresa. Dopo una bella azione della formazione ospite, il pallone finisce sui piedi di Djuricic che viene contrastato all'interno dell'area di rigore da Bastos e calcia malamente fuori, sciupando una colossale occasione. L'attaccante di De Zerbi subito dopo l'errore si alza di scatto e corre verso il direttore di gara chiedendo con ampi cenni di rivedere l'azione sul monitor a bordo campo. L'arbitro però in ottima posizione decide di far proseguire il gioco. Dai replay si vede effettivamente un contatto tra il difensore della Lazio e Djuricic, ma la trattenuta sembra troppo lieve e non capace di provocare l'errore del neroverde che sciupa la palla del possibile sorpasso che arriva nel finale grazie a Ciccio Caputo. Decisione dunque che sembra giusta in questo caso da parte del direttore di gara.