Convolto nel ‘caso tamponi' e rimasto fuori dai convocati per la sfida con la Juventus, proprio a causa della sua presunta positività al Coronavirus, Ciro Immobile si è difeso dalle accuse e dalle critiche, per non aver rispettato il protocollo Figc, attraverso una storia pubblicata su Instagram. L'attaccante della Lazio e della Nazionale italiana, ha infatti utilizzato il suo profilo per parlare direttamente alle persone che gli sono state vicino in questo momento difficile.

"Volevo ringraziare tutti perché in queste ore non solo la mia famiglia, che ovviamente è sempre accanto a me, ma tutti mi avete fatto sentire meno solo per tutte le accuse ingiuste che mi sono arrivate. Mi sono arrivati tanti messaggi da persone che hanno pensato soprattutto alla mia salute e a quella dei miei cari, mentre altri non hanno perso occasione per attaccare la mia persona con accuse che vanno sul personale e non c'entrano niente con la vicenda. Grazie davvero".

La solidarietà dei compagni e l'intervento della polizia giudiziaria

Dopo aver diffuso un comunicato, nel quale ha chiarito la propria situazione in merito ai tamponi per il Covid-19, il centravanti di Torre Annunziata è dunque tornato sulla vicenda con un post dedicato a chi lo ha difeso in queste ultime ore. Tra questi ci sono anche i suoi compagni, che alla notizia del suo isolamento e del suo forfait nel big match con la Juventus, gli hanno riservato messaggi d'incoraggiamento attraverso i social.

Nelle prossime ore sono intanto attese novità dall'indagine che la procura federale ha avviato nei giorni scorsi. L'intervento della polizia giudiziaria, che si è recata a Formello e nel laboratorio di Avellino, ha dato infatti una spinta alle indagini e messo Claudio Lotito, Immobile e altri suoi compagni, in una posizione imbarazzante e pericolosa.