Gianluca Rocchi ha appeso il fischietto al chiodo. Il direttore di gara ha chiuso la sua carriera in Juventus-Roma raccogliendo il meritato tributo anche da parte dei giocatori. Un momento molto emozionante per l'arbitro toscano della sezione di Firenze che ai microfoni di Sky ha speso belle parole per provare a raccontare tutte le emozioni del momento. Non sarà facile per lui dire stop ad una carriera che gli ha regalato tantissime soddisfazioni.

L'arbitro Rocchi e il ritiro dopo Juventus-Roma

Si è lasciato andare alle lacrime dopo l'ultimo triplice fischio della sua eccezionale carriera. Juventus-Roma è stata l'ultima partita diretta dall'arbitro Gianluca Rocchi. Le due squadre, con i rispettivi capitani Chiellini e Dzeko gli hanno regalato uno splendido tributo, con tanto di maglia con dedica e foto ricordo. Emozioni a non finire dunque per il 47enne che nel post partita non ha nascosto lo stupore per quanto accaduto in campo poco prima: "Un titolo per questa serata? La miglior chiusura, lasciare il campo mi fa star male, il campo è vita. Sto bene, se avessi continuato non so se avrei mantenuto questa condizione. Il tributo dei calciatori è una delle cose più belle".

Non sarà facile dunque per Rocchi dire basta con la direzione di gara. Un finale di carriera arrivato al termine di un'annata particolare in cui, anche gli arbitri hanno dovuto fare i conti con una situazione strana e surreale: "Senza pubblico le partite non sono le stesse, io ho avuto difficoltà. Può essere che certe decisioni vengano amplificate, specie i falli o le proteste". E adesso che succede? Rocchi spera di restare nel mondo degli arbitri in una veste diversa: "Mi riposerò qualche giorno, starò un po' in famiglia. Se ci saranno le condizioni, spero di rimanere in questo mondo". E in merito alle novità di regolamento, promozione per la Var: "Negli ultimi anni ha semplificato alcune interpretazioni, oggi c'è più attenzione verso di noi perché c'è uno strumento come la Var. La video-assistenza è qualcosa di straordinario".