La moglie di Diogo Jota gli aveva mandato un ultimo messaggio, mai letto: “Ho un video da mostrarti”
Appena 11 giorni dopo aver sposato Rute Cardoso, fidanzata dai tempi dell'adolescenza e madre dei suoi tre figli, Diogo Jota è morto in un incidente stradale assieme a suo fratello André Silva (anche lui calciatore) nel viaggio che lo avrebbe riportato a Liverpool per preparare la nuova stagione. La sua morte improvvisa ha scosso il mondo del calcio e ha devastato per sempre la giovane famiglia che aveva creato. A distanza di un anno e mezzo sua moglie ha pubblicato una biografia per ricordare l'attaccante in cui racconta anche i dettagli della notte in cui gli è stato portato via.
Un estratto del libro Diogo Jota: Forever In Our Hearts condiviso dal Liverpool Echo riporta la straziante testimonianza della vedova del momento esatto dell'incidente. Diogo Jota doveva tornare nel Regno Unito in traghetto ma durante il tragitto la Lamborghini sulla quale viaggiava assieme a suo fratello è stata coinvolta in un incidente. Quando è morto il calciatore si trovava nel miglior momento della sua vita, con la Premier League vinta da poco e il matrimonio a coronare il periodo più bello di sempre.
L'ultimo messaggio a Diogo Jota
Rute Cardoso entra nei dettagli della vita assieme a Diogo Jota, delle sue passioni e delle amicizie che li accompagnavano. Nel libro racconta che il marito non era un grande appassionato di auto, ma prima del matrimonio aveva voluto guidare una Ferrari e aveva scelto la Lamborghini per tornare in Inghilterra con suo fratello. Il piano era quello di spezzare il viaggio fermandosi una notte in Spagna: "Pochi minuti dopo la loro partenza, ho mandato un messaggio a Diogo dicendo: "Buon viaggio". Lui ha risposto con un'emoji e io gli ho detto di tenere gli occhi sulla strada".

La vedova spiega poi di aver ricevuto un video del loro matrimonio e di volerlo condividere con suo marito appena fosse arrivato a destinazione: "Al nostro matrimonio, io e le mie damigelle avevamo organizzato una sorpresa per lui: un ballo. La sera dell'incidente, intorno alle 22:40, il fotografo mi ha mandato il video, che ho inoltrato alla nostra chat di gruppo. Mi hanno risposto che Diogo sembrava uno che si innamora per la prima volta". Per questo ha riscritto a Diogo Jota un altro messaggi0: "Diceva: ‘Quando ti fermi, ho un video da mostrarti'. È stato consegnato, ma non è mai stato letto".
Non poteva sapere che sarebbe stato l'ultimo messaggio inviato a suo marito che nel frattempo era rimasto vittima dell'incidente con suo fratello. La donna ha continuato a scrivergli: "Gli mandai un altro messaggio, chiedendogli semplicemente: ‘Allora?'". Un altro, poi un altro ancora… ma nessuno è stato consegnato". Non ricevendo risposta Rute Cardoso ha mandato un messaggio anche ad André Silva, alla sua fidanzata e ad alcuni parenti. Ha chiamato l'hotel dove avrebbero dovuto soggiornare, diversi ospedali e anche la polizia spagnola.
La scoperta della morte di Diogo Jota
Nel frattempo per Rute Cardoso la preoccupazione continuava a salire: "Da quando è nato il mio primogenito, ho iniziato ad avere paura di tantissime cose. La settimana prima, io e Diogo ne avevamo parlato: della paura che i bambini sarebbero stati abbandonati a se stessi se ci fosse successo qualcosa. Quando ho capito che quei messaggi non arrivavano, tutto quel pessimismo è tornato a galla". La donna ha avvertito suo zio, un camionista che lavora in Spagna, e solo grazie a lui è riuscita a mettersi in contatto con le autorità. Ma era ormai troppo tardi e le uniche parole che ha sentito sono state le più strazianti: "Con la presente dichiaro il decesso di Diogo José Teixeira da Silva, nato il 4 dicembre 1996".

È stata convocata in obitorio assieme ai parenti più stretti, ma ha voluto vedere l'auto per un'ultima volta: "Ho detto all'autista che volevo che percorressimo lo stesso tragitto che avevano fatto loro. Immaginavo che, dopo tante ore, non ci sarebbero state più tracce, ma volevo sapere dove fosse successo. Ma quando siamo arrivati a quel maledetto chilometro 64, quel che restava dell'auto era ancora lì". All'obitorio ha potuto solo vedere il cadavere del marito in un sacco nero, realizzando che quel brutto incubo era purtroppo reale.