Perché se il Bournemouth indossa la maglia rossonera è tutto merito del Milan
Se il Bournemouth indossa una maglia a righe rosse e nere il merito è tutto del Milan. Oggi gli inglesi ospiteranno la squadra di Amorim in Europa League, il primo incontro ufficiale tra le due squadre e anche la prima volta che i tifosi potranno vedere da vicino chi ha ispirato i loro colori sociali. Rossoneri contro rossoneri, con lo stile importato direttamente da Milano con lo zampino dell'allora allenatore John Bond che seguiva gli italiani con molto interesse. È la storia vera di come le Cherries, soprannome che veniva dalla loro maglia rossa, si siano trovati a indossare una maglia a strisce nere diventata quasi un portafortuna, tanto da non voler più tornare indietro.
Il Bournemouth ha cambiato i colori grazie al Milan
Anche se potrebbe sembrarlo, non è la classica leggenda metropolitana che gira nel mondo del calcio e anche la rivoluzione cromatica è abbastanza recente. Il Bournemouth ha sempre indossato maglie rosse con inserti bianchi che gli hanno fatto guadagnare il soprannome di "ciliegie" (attribuito anche a un campo di ciliegi piantati accanto al Dean Court): un rosso acceso, a volte intervallato dalle strisce bianche e altre volte accompagnato solo dal colletto di colore diverso. La prima maglia rossonera è comparsa nel 1970, quando alla guida del club c'era John Bond. L'allenatore decise di introdurre una maglia a strisce verticali rosse e nere per variare, ispirandosi proprio a quella del Milan.
In quegli anni gli italiani erano una delle grandi potenze del calcio europeo, ammirati in tutto il mondo: erano reduci dalla vittoria della Coppa dei Campioni del 1969 e con Nereo Rocco in panchina avevano attirato le simpatie di molti tifosi all'estero, compreso il tecnico del Bournemouth che li ammirava, pur non essendone tifoso. Il Milan era il modello che tutti volevano imitare e gli inglesi decisero di cominciare proprio dalla divisa per avere un'identità riconoscibile che richiamava al successo. I tifosi accolsero bene la novità che stranamente coincise con un momento molto fortunato della storia del club. Nel 1971 furono promossi nella terza serie inglese grazie a Ted MacDougall, autore di una stagione straordinaria e fino al 1974 decisero di abbracciare la nuova colorazione rossonera.
Quando il club provò per qualche anno a tornare alla maglia rossa, semplice e senza nessun inserto, la reazione dei tifosi non fu delle migliori e per questo alla fine le Cherries accettarono di tornare alla divisa con le righe nere che nel frattempo era diventata la più riconoscibile grazie anche ai successi ottenuti sul campo. Dal 1972 poi le strisce rosse e nere sono presenti anche nello stemma e fanno da sfondo alla testa dell'ex attaccante Dickie Dowsett. Il legame simbolico con il Milan è rimasto negli anni e si è consolidato dagli anni '90 in poi, quando la maglia rossonera è diventata ufficiale e per la prima volta il Bournemouth affronterà la squadra che li ha ispirati e accompagnati fino alla storica qualificazione in Europa.