Maignan perde la testa in Bournemouth-Milan: mani in faccia all’avversario, rosso e rigore

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Maignan reagisce alla pressione di Adams su un calcio d’angolo, viene espulso e provoca un rigore trasformato da Tavernier. Le immagini mostrano il particolare decisivo per la doppia sanzione.

Mike Maignan perde la testa e lascia il Milan, già sotto di un gol, in dieci uomini dopo neppure mezz'ora contro il Bournemouth, nella sfida valida per la terza giornata dell'Europa Leahue 2026-2027.  Il portiere francese reagisce alla pressione di Tyler Adams su un calcio d'angolo, gli mette le mani sul volto e lo manda a terra. L'arbitro Vassilis Fotias lo espelle e assegna anche un rigore agli inglesi.

Il particolare decisivo è il momento del contatto: il pallone era già stato messo in gioco. Un dettaglio che spiega perché il gesto del portiere sia stato punito con entrambe le sanzioni.

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Maignan mette le mani in faccia ad Adams: espulso, entra Torriani e il Bournemouth raddoppia

Il Milan è già sotto 1-0 per il rigore trasformato da Justin Kluivert all'8′, quando al 28′ arriva l'episodio che complica ulteriormente la serata dei rossoneri. Adams cerca di prendere posizione nell'area piccola, davanti a Maignan. Il francese prova a liberarsene allungando entrambe le mani verso il volto dell'avversario, che finisce a terra.

Arriva il cartellino rosso e il Milan deve sostituire il suo portiere. Entra il giovane Lorenzo Torriani, chiamato immediatamente ad affrontare un calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Marcus Tavernier, che lo spiazza e firma il 2-0 al 32′. Due rigori subiti in poco più di mezz'ora e il resto della partita da giocare in inferiorità numerica.

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Perché l'arbitro ha assegnato sia il rosso sia il rigore: il dettaglio del calcio d'angolo

Il giocatore del Bournemouth ha già battuto il calcio d'angolo, mentre Maignan ha ancora le mani sul volto di Adams. Il pallone è quindi in gioco quando il comportamento del portiere prosegue.

Il regolamento IFAB distingue chiaramente la sanzione disciplinare dalla ripresa del gioco. L'articolo 12 prevede infatti l'espulsione per condotta violenta quando un calciatore colpisce deliberatamente il volto di un avversario con una mano o un braccio, salvo che la forza utilizzata sia trascurabile. Il rosso può arrivare anche a pallone fermo.

Il rigore, invece, dipende dal momento in cui viene commessa l'infrazione. Se Maignan avesse interrotto il contatto prima della battuta del corner, l'arbitro avrebbe potuto espellerlo senza assegnare il penalty. La partita sarebbe ripresa dal calcio d'angolo.

Le immagini visionate dal VAR però hanno accertato che il gesto prosegue anche dopo la battuta. E quando un calciatore commette un'infrazione punibile con un calcio di punizione diretto nella propria area mentre il pallone è in gioco, il regolamento prevede il rigore.

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