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La lettera di Diomande alla sorella morta a 15 anni: “Dicevi che sarei stato meglio di Cristiano, te lo saluterò”

Yan Diomande ha dedicato una lunga e toccante lettera alla sorella Roxane, scomparsa tragicamente a soli 15 anni. Tra ricordi d’infanzia, dolore e promesse, il calciatore della Costa d’Avorio racconta il legame che continua a guidare la sua carriera.
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Yan Diomande ha scelto di rendere omaggio alla sorella Roxane con una toccante lettera pubblicata su The Players' Tribune. L'attaccante della Costa d'Avorio ha ripercorso i ricordi di un'infanzia semplice ma felice, vissuta all'insegna dell'affetto familiare. "Non conoscevamo la ricchezza o la povertà. Conoscevamo solo la felicità", ha scritto.

Nel lungo messaggio, il calciatore della RB Lipsia ha ricordato i momenti condivisi da bambini e il rapporto speciale che li univa. "Ti ricordi quando qualcuno mi comprò una maglia falsa dello United e io ci scrissi ‘Ronaldo 7' sul retro con un pennarello nero? Ti ricordi quando ho avuto i miei primi veri scarpini da calcio e ci dormivo dentro?", ha raccontato.

Il giocatore ha sottolineato quanto le proprie radici siano rimaste importanti nel corso degli anni: "Da bambino giocavo sempre con quei sandali di plastica bianca. Ancora oggi, quando torno a casa, ci gioco; è la nostra tradizione". Un passaggio che introduce il ruolo fondamentale avuto dalla sorella nella sua crescita personale e sportiva: "Avevi solo 10 anni ed eri già la mia agente".

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La strada verso il calcio professionistico non è stata semplice. Tra provini, porte chiuse e occasioni mancate, Roxane è sempre stata al suo fianco. "Ti ricordi quando ero in prova al Bournemouth? E al Chelsea, ai Rangers, all'Olympiacos o al Crystal Palace?", ha ricordato Diomande, citando anche un episodio che lo ha segnato particolarmente: "Eze e Olise mi si avvicinarono un giorno dopo l'allenamento e mi dissero: ‘Ehi, ragazzo, sei davvero bravo'".

Diomande: "Sei stata tu a non smettere mai di credere"

Per il calciatore, però, il sostegno più importante è sempre arrivato dalla sorella. "Sei stata tu a non smettere mai di credere", ha confessato. E quando finalmente arrivò la svolta con il Leganés, la gioia fu immensa: "Qualche settimana dopo, ho firmato per il Leganés e abbiamo pianto, ma questa volta in modo diverso".

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Il passaggio più doloroso della lettera riguarda il momento in cui apprese la morte di Roxane: "Ho risposto e non hanno nemmeno provato ad addolcire la pillola. Sai com'è a casa. Nessuna emozione". Dall'altra parte del telefono arrivarono parole devastanti: "Tua sorella non c'è più. Qualcuno le ha messo qualcosa nel drink a una festa e non si è più svegliata. Se n'è andata". Roxane aveva soltanto 15 anni.

Diomande: "Hai sempre detto che potevo essere migliore di Cristiano. Se lo vedrò lì, lo saluterò per te"

Nonostante il dolore, Diomande continua a portare la sorella con sé in ogni traguardo raggiunto. "Dopo il mio debutto contro il Real Madrid, ho scambiato la maglia con Mbappé. Ricordi quando lo guardavamo in TV e dicevamo: ‘Mbappé? Sì, è bravo. Ma mio fratello è migliore'".

Nel finale il calciatore iivoriano le dedica una promessa che suona come una missione di vita per questi Mondiali: "Hai sempre detto che potevo essere migliore di Cristiano. Se lo vedrò lì, lo saluterò per te. Farò quello che hai previsto, te lo giuro. Anche prima di avere dei veri scarpini, dicevi a tutti: ‘Mio fratello diventerà il migliore del mondo'. Ti dimostrerò che avevi ragione, o morirò provandoci".

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