La Roma si gioca stasera il primo tempo dei 180 minuti che potrebbero portarla alla finale di Europa League, affrontando ad Old Trafford il Manchester United, ma il destino di Paulo Fonseca sembra già segnato, conseguenza di un cammino in campionato che attualmente vede i giallorossi al settimo posto, con poche chance di recuperare posizioni, visto il distacco di 6 punti dalla Lazio, che ha anche da recuperare la partita col Torino.

La scelta dei Friedkin e del loro plenipotenziario Tiago Pinto sembra ormai fatta: tutto converge sul nome di Maurizio Sarri, fermo da un anno dopo l'esonero da parte della Juventus, ma sempre a libro paga della società bianconera fino al 30 giugno prossimo. Il tecnico partenopeo nella stagione che sta per finire si sta mettendo in tasca 5,5 milioni netti ed ha ancora una remunerativa carta a proprio favore nel rapporto con la società bianconera.

Sarri infatti ha diritto a una penale di 2,5 milioni qualora non gli venga rinnovato il contratto per un altro anno, fino al 2022: e visto che quest'ultima eventualità è sicuramente da escludere, per l'ex allenatore del Napoli si tratta solo di aspettare in silenzio e ben acquattato la scadenza del 30 giugno per passare alla cassa.

Ecco dunque che si capisce bene come sia Sarri che la Roma abbiano tutto l'interesse, una volta raggiunta l'intesa, a far calare il silenzio totale sulla vicenda: a nessuno conviene ovviamente che l'allenatore dell'ultimo Scudetto della Juventus rinunci ai soldi della penale per firmare prima del 30 giugno alcunché. Non potrà esserci nulla di ufficiale né ufficioso, ma l'ombra di Sarri si allunga sulla panchina della Roma che verrà.