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La bordata di Spalletti alla FIGC sul nuovo CT dell’Italia: “Dovevamo mettere la quarta, siamo in seconda”

Spalletti ha lanciato una stoccata nei confronti della FIGC sul nuovo CT dell’Italia dopo il successo 2-0 contro il Nizza in amichevole: “Mancini? Non so se sia la soluzione giusta, ma so che Maldini avrebbe potuto mettere una marcia in più”.
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Luciano Spalletti si è soffermato sul momento vissuto dalla Nazionale Italiana dopo il successo della Juventus per 2-0 contro il Nizza in amichevole: l'allenatore bianconero, esprimendo un giudizio critico sulle scelte compiute ai vertici del calcio azzurro, si è soffermato sul caso Paolo Maldini: "Credo che Maldini rappresentasse il nuovo di cui c’era bisogno. La sensazione è che sia accaduto lo stesso che accade quando devi fare un aggiornamento sul telefonino, ma il tuo è troppo vecchio e resti col cellulare senza aggiornamenti. È successo così anche alla Nazionale. Mancini? Non so se sia la soluzione giusta, ma so che Maldini avrebbe potuto mettere una marcia in più. Avremmo dovuto mettere la quarta, invece siamo ripartiti in seconda".

L'ex CT ha lanciato una vera e propria bordata nei confronti del nuovo corso della FIGC targata Giovanni Malagò in merito alla nomina di Roberto Mancini come nuovo selezionatore dell'Italia.

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Carnevali duro con Malagò sul CT: "Poteva muoversi meglio, l’importante è non inserire gli amici"

Anche Giovanni Carnevali, amministratore delegato e direttore generale della Juventus, ha espresso alcune perplessità sulla scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale. Intervenendo a Courmayeur durante un evento organizzato da La Stampa, il dirigente bianconero ha riconosciuto il valore di Roberto Mancini, ma ha criticato il suo precedente addio all'Italia: "Alla fine, per guidare gli azzurri, Malagò è andato sulla sua prima scelta: Mancini è un ottimo allenatore, ma non mi è piaciuto come si è comportato con la nostra nazionale".

Carnevali ha poi rivolto una critica anche al presidente del CONI, ritenendo che la gestione della nomina avrebbe potuto essere diversa: "Secondo me Malagò poteva muoversi meglio, bisogna cercare di costruire ciò che non siamo stati in grado di fare".

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Le dichiarazioni si inseriscono in un contesto di tensione tra la Lega Serie A e i vertici del calcio italiano. Diversi club avrebbero infatti preferito puntare su Antonio Conte per la panchina azzurra e si aspettavano di essere coinvolti nel processo decisionale, anche alla luce del sostegno dato a Malagò in occasione della sua elezione. Alla fine, però, la scelta è ricaduta su Mancini, senza un confronto diretto con le società.

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