Koopmeiners ricoperto di banconote dalle tribune durante Atalanta-Juventus: cosa è successo

La Juventus è crollata a Bergamo sotto i colpi dell'Atalanta, letale nella ripresa dei quarti di finale di Coppa Italia dove ha seppellito 3-0 i bianconeri, conquistando l'accesso in semifinale dove sfiderà la vincente tra Bologna e Lazio e il pubblico del New Balance Stadium ha avuto anche il tempo e l'occasione di togliersi qualche soddisfazione extra di fronte a tanti ex di turno, tra cui il vecchio idolo della Dea, Teun Koopmeiners, oggetto di una tanto eclatante quanto attesa contestazione dagli spalti, condita da momenti di puro scherno nel momento in cui gli sono state lanciate banconote false in segno di dileggio.
Koopmainers come Donnarumma: la contestazione dei tifosi è puro scherno
Il precedente più clamoroso è legato però ad un altro giocatore italiano uscito dal cuore dei propri vecchi tifosi, sentitisi traditi dalla scelta sportiva compiuta: si tratta di Gianluigi Donnarumma, l'ex portiere del Milan e oggi a difesa dei pali del Manchester City, quando abbandonò i rossoneri per sposare la causa del PSG, a parametro zero. Correva la stagione 2021 e scatenò la rabbia dei tifosi del Diavolo che reagirono in modo plateale alla prima occasione in cui Donnarumma si ripresentò da avversario: a San Siro, nel match di Champions del 2023, striscioni e corsi al grido di "Dollarumma" e soldi finti lanciati al vento come scherno.
La "vendetta" dei tifosi dell'Atalanta: i soldi falsi lanciati in faccia a Koopmeiners
Lo stesso è accaduto a Koopmeiners, quando Luciano Spalletti ha deciso di gettarlo nella mischia di Coppa Italia, per cercare di risolvere in qualche modo una gara compromessa nel finale quando, a seguito del rigore subito per fallo di mano di Bremer, la Juventus è franata di fronte ad una Atalanta cinica e spietata, supportata da uno stadio trascinante che si è infuocato ancor più al 74′ quando l'olandese ha preso il posto di Locatelli. E la cui rabbia è esplosa in occasione di un corner battuto dall'olandese con il classico lancio beffardo di soldi finti in campo.
L'addio burrascoso tra Koopmeiners e l'Atalanta: quei certificati medici mai dimenticati
Cori, fischi, insulti per l'ex idolo che nel giugno 2024 lasciò la Dea per i bianconeri, tra feroci polemiche e un comportamento mai dimenticato dai tifosi bergamaschi. Nel pieno di una trattativa a dir poco controversa, Koopmainers fece ostruzionismo ad oltranza, non allenandosi più con l'Atalanta e presentando una serie di certificati medici per giustificare l'assenza. Per poi trasferirsi a Torino. Una scelta che a Bergamo è stata vissuta come un vero e proprio tradimento sportivo, compiuto unicamente per motivi economici. Rivendicati giovedì sera, in occasione della vittoria della Dea in Coppa Italia eliminando la Juve e Koopmainers.