Due giocate che portano al gol da uno come lui non te le aspetti in una semifinale di Champions League ma N'Golo Kanté nel doppio confronto con il Real Madrid ha voluto mettere le cose in chiaro e si è preso la scena sia all'andata che al ritorno. Il centrocampista francese aveva un ruolo marginale con Frank Lampard ma con l'arrivo di Thomas Tuchel le cose sono cambiate e Kanté è tornato un calciatore centrale nel mondo Blues. È stato premiato come miglior giocatore del match nella notte di Stamford Bridge e al termine della gara i tifosi lo hanno salutato fuori dallo stadio come una specie di eroe perché N'Golo in 180′ ha ribaltato il Real Madrid e ha aiutato la sua squadra a prendersi la finale di Champions. Sia in fase offensiva che difensiva, l'ex Leicester è stato determinante per i londinesi e ha mangiato palloni a tutti, abili palleggiatori come Kroos e Modric, o uomini al servizio della causa, come Casemiro; ribaltando l'azione appena possibile nel campo avverso.

Nessuna distinzione per il centrocampista campione del mondo, che a 30 anni propone una nuova versione di sé: più presente offensivamente in una squadra che si prende pochi rischi e tecnicamente più coinvolto nel servire i compagni offensivi, senza essere solo ed esclusivamente un recuperatore di palloni per gli altri. Nel 3-5-2 con Jorginho vertice basso e Mount nel ruolo di incursore, il nazionale fa di tutto ma senza mai togliere la scena ai suoi compagni. È fatto così Kanté.

I numeri di N'Golo Kanté contro il Real esprimono bene: 90 minuti in campo, 29 passaggi completati su 34, ha generato 3 occasioni da gol e due di queste hanno portato alle reti che hanno deciso la partita, ha vinto 4 duelli su 6, un tiro parato, quattro palloni intercettati e due recuperi. Se dovessimo usare un aggettivo per definire la sua prestazione forse il più giusto sarebbe "maestoso". Tuchel nella conferenza stampa prima del ritorno col Real ha detto di lui:  "È un esempio incredibile". 

Quando Gary Lineker disse che "il 70% della superficie terrestre è coperta dall'acqua, il resto è coperto da Kanté" non aveva torto, e quella frase è già storia; ma adesso bisogna capire se questa versione 2.0 del centrocampista francese aiuterà il Chelsea ad avere la meglio sul Manchester City e a vincere la seconda Champions League della sua storia. La risposta arriverà il 29 maggio a Istanbul.