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Kamada prova a rovinare la festa scudetto all’Inter: Dumfries fa esplodere San Siro tinto di tricolore

Nel primo tempo la Lazio trova la rete del vantaggio riuscendo con Kamada a superare Sommer: nella ripresa la reazione dell’Inter col palo di Lautaro. Poi ci pensa Dumfries con una incornata perfetta a risistemare le cose e spalancare le porte ai festeggiamenti per il 20° tricolore.
A cura di Alessio Pediglieri
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In un San Siro vestito a festa per celebrare il 20° scudetto nerazzurro, la Lazio di Tudor ha provato a prendersi la scena con il gol nel primo tempo di Kamada. Recuperato dall'Inter solamente nei minuti finali, grazie ad una incornata di Dumfries che ha fatto esplodere lo stadio, aprendo le porte ai festeggiamenti per la seconda stella.

Il giorno della festa nerazzurra per il 20° tricolore, la seconda stella, ha visto un San Siro sold out da tempo, con oltre 72 mila cuori interisti all'unisono prima, durante e dopo il match. Una coreografia mozzafiato, che prende a 360 gradi lo stadio, in una atmosfera unica di gioia e godimento in cui però, la Lazio di Tudor ha deciso di non fare la comparsa sacrificale. Così, con gli uomini di Inzaghi che giocano con la testa un po' altrove, sono i capitolini che fanno subito sul serio.

I ritmi sono alti,  l'Inter prova a gestire possesso e ripartenze e quando ci riesce fa malissimo, tagliando in due il campo e gli avversari. Provedel, al rientro dopo il lungo stop, non si annoia di certo e compie un paio di miracolosi interventi quando Dimarco si inventa in un paio di minuti altrettante conclusioni più che velenose. Ma se la difesa laziale ha il suo da fare anche quella nerazzurra non resta inoperosa: Castellanos, favorito su Immobile, segna anche ammutolendo San Siro, ma il VAR lo scova in offside. Nulla da fare, ma l'amarezza per tifosi e giocatori nerazzurri arriva poco dopo: ci pensa Kamada, da fuori area a sbucciare il guanto di Sommer e siglare l'1-0.

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Clima sereno alla ripresa delle ostilità, con Tudor e Inzaghi che non cambiano le proprie scelte e i tifosi si godono il clima di festa. L'Inter appare più sul pezzo, il richiamo negli spogliatoi e il risultato deludente sembrano galvanizzare i campioni d'Italia che aumentano i giri del motore. Barella si conferma in giornata positiva, cercato quale punto di riferimento dai compagni, Lautaro esce dal letargo e solo il palo gli nega un meritato pareggio. La Lazio ha però il merito di giocarsi la vittoria con intelligenza: Tudor predica calma, chiede di attendere il varco giusto per chiudere il match in una partita di sacrificio e attesa.

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Alla fine però, l'Inter riesce a mettere in bolla una gara che sembrava persa, nei minuti conclusivi anche grazie alle scelte di Inzaghi: non a caso a trovare il pari è Dumfries, entrato proprio nella ripresa per l'assalto all'arma bianca. Che apre il fianco alle micidiali ripartenze laziali ma che sistema le cose, riuscendo a salvare una giornata di festa con un risultato che alla fine accontenta entrambi.

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