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Mondiali di calcio 2026

Iran ai Mondiali 2026, la FIFA incontrerà i vertici della federazione in Turchia: “Sarà decisivo”

La FIFA incontrerà i vertici del calcio iraniano in Turchia per garantire la presenza della nazionale ai Mondiali 2026. Al centro del confronto ci sono i problemi legati ai visti e le tensioni geopolitiche che hanno complicato i rapporti tra Teheran e gli Stati Uniti.
A cura di Vito Lamorte
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Una delegazione della FIFA incontrerà in Turchia i vertici della Federazione calcistica dell'Iran per affrontare il tema della partecipazione della nazionale iraniana ai Mondiali 2026, che si disputeranno in Messico, USA e Canada.

Secondo diverse fonti, il summit si terrà a Istanbul e sarà guidato dal segretario generale FIFA, Mattias Grafstrom. L’obiettivo principale è fornire rassicurazioni alla federazione iraniana, soprattutto sulla questione dei visti d’ingresso per dirigenti e membri della delegazione.

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I dubbi sulla presenza dell’Iran al Mondiale si sono intensificati dopo l’escalation militare in Medio Oriente seguita agli attacchi israelo-americani dello scorso 28 febbraio. Negli ultimi mesi alcuni rappresentanti del calcio iraniano si sono infatti visti rifiutare il visto per gli Stati Uniti, mentre un dirigente sarebbe stato bloccato anche dalle autorità canadesi in occasione del congresso FIFA di aprile.

Mondiali 2026: incontro tra FIFA e federazione iraniana in Turchia

Il presidente federale Mehdi Taj in merito al confronto con la FIFA ha detto che “sarà decisivo”, sottolineando come la questione burocratica non sia ancora stata risolta: "Nel senso che devono darci delle garanzie, perché la questione dei visti non è ancora stata risolta".

Sul tema sono intervenuti anche esponenti politici statunitensi. Il segretario di Stato Marco Rubio ha assicurato che la nazionale iraniana sarà ammessa al torneo, precisando però che eventuali persone considerate vicine al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche potrebbero non ottenere l’autorizzazione all’ingresso. Anche il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli atleti iraniani non dovrebbero essere penalizzati dalla situazione politica.

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Nonostante le tensioni diplomatiche, la FIFA e il presidente Gianni Infantino hanno ribadito più volte che l’Iran parteciperà regolarmente alla competizione. La nazionale iraniana dovrebbe disputare la fase a gironi tra Los Angeles e Seattle, affrontando Belgio, Nuova Zelanda ed Egitto nel torneo organizzato da Stati Uniti, Messico e Canada.

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