20 Settembre 2022
10:51

Inzaghi a rapporto da Marotta e Ausilio, il piano dell’Inter per uscire dalla crisi fino al Mondiale

Simone Inzaghi a rapporto da Marotta e Ausilio, l’Inter studia come uscire dalla crisi: il tecnico è convinto di avere lo spogliatoio in mano e non avrebbe problemi a ripetere ciò che fece alla Lazio tempo fa.
A cura di Vito Lamorte

L'Inter è in difficoltà e Simone Inzaghi sta vivendo il peggior momento da quando è seduto sulla panchina nerazzurra. La batosta subita a Udine, che è valsa la terza sconfitta nelle prime sette gare di Serie A, ha aperto la crisi e ha messo in discussione il tecnico per diverse situazioni ma lui stesso è convinto di avere ancora in mano la squadra e di sapere come fare a uscire da questo momento buio.

Lo scorso anno la flessione era arrivata nel periodo di febbraio ed è costata lo Scudetto ma in queste prima settimane della stagione 2022-2023 l'Inter ha mostrato di non essere spesso sul pezzo, sia a livello mentale che fisico. Alcuni vorrebbero l'esonero di Inzaghi che ha la fiducia di Zhang, almeno per ora, e dei vertici della dirigenza.

Nelle prossime ore dovrebbe tenersi un incontro tra Beppe Marotta e Piero Ausilio con il tecnico nerazzurro, per provare a capire in che modo si può uscire da questo momento e indirizzare la squadra nuovamente su binari più consoni al blasone del club e alle aspettative che erano state create intorno alla squadra.

Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, non ci sarebbero fratture nello spogliatoio nerazzurro e tutti sarebbero dalla parte del tecnico, anche se la squadra appare spesso troppo slegata e meno unita rispetto allo scorso anno. Alla ripresa degli allenamenti Simone Inzaghi terrà a rapporto la squadra perché dopo la sosta si dovrà cambiare marcia e invertire la rotta immediatamente.

Nonostante qualche malumore dopo i cambi di domenica a Udine, è stato lo stesso tecnico a dichiarare a La Gazzetta dello Sport che il gruppo rema compatto nella stessa direzione e segue le sue indicazioni ma, se non fosse così, "non si farebbe problemi ad appendere qualcuno al muro di Appiano come accadde anni fa alla Lazio". Quindi non è un problema di spogliatoio ma di testa, sempre secondo Inzaghi.

Dopo la sosta per le Nazionali partirà un lungo ciclo fino alla pausa per il Mondiale che si giocherà in Qatar tra la fine di novembre e il nuovo anno: si tratta di una serie di partite che potrebbe dire tanto sul futuro dell'Inter e del suo allenatore. Il club vuole un segnale chiaro, soprattutto per l’allarmante tenuta difensiva: basta stravolgimenti tattici o scelte istintive, a Inzaghi si chiede di dare nuove certezze a una squadra apparsa disorientata e non sempre sul pezzo.

L’Inter di Simone Inzaghi dopo un inizio difficile dovrà fare esattamente quello che non ha fatto finora per imprimere una svolta alla stagione: ad attendere i nerazzurri dopo la sosta ci sono la sfida contro la Roma dell'ex Mourinho e il doppio impegno in Champions con il Barcellona. Subito due banchi di prova importanti.

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