La doppietta di Diego Milito nel 2-0 al Bayern Monaco, l'esplosione di gioia dello stadio ‘Bernabeu' di Madrid che per una notte si colorò di nerazzurro. Era il 22 maggio del 2010, una data rimasta impressa nella storia dell'Inter, ma soprattutto nella mente e nel cuore dei propri tifosi. Fu il trionfo in Champions League dopo 45 anni. Le immagini di Javier Zanetti che alza la coppa dalle grandi orecchie, le lacrime e l'abbraccio tra Mourinho e Materazzi a fine partita, rimarranno per sempre un ricordo indelebile.

E oggi, dopo 10 anni da quella data, l'Inter ritorna nuovamente a Madrid, non al ‘Bernabeu', per via dei lavori di ristrutturazione allo storico impianto delle Merengues, ma allo stadio Alfredo Di Stefano presso il centro sportivo del club a Valdebebas. Ben 3818 giorni dopo quel trionfo che è poi culminato con il Triplete nerazzurro che ha poi praticamente chiuso l'era Moratti dopo l'ingresso di nuovi proprietari da Thoir all'attuale presidenza Suning. Tornare a Madrid questa sera, per ogni singolo tifoso dell'Inter, sarà come fare un dolce tuffo nel passato.

Inter: a Madrid per la prima volta dopo 10 anni dal trionfo in Champions

L'Inter nuovamente a Madrid a 10 anni dal trionfo in Champions League che permise ai nerazzurri di salire sul tetto d'Europa. Questa sera non si giocherà al ‘Bernabeu', ma all'Alfredo Di Stefano presso il centro sportivo delle Merengues a Valdebebas. Ci saranno tante differenze, così come gli uomini in campo e l'allenatore. Anche se per carisma e personalità, Mourinho e Conte si somigliano molto.

Non ci sarà il Diego Milito di turno che poteva essere identificato in Romelu Lukaku, ma l'attaccante belga sarà assente per infortunio e allora tutte le speranze nerazzurre di battere il Real Madrid, saranno affidate ad un altro argentino, Lautaro Martinez. Con la speranza che possa buttarsi alle spalle il momento di crisi attuale e far vivere ai tifosi dell'Inter una notte simile a quella magica di 10 anni fa.