Nella notte amara di Madrid, l'unica nota positiva dell'Inter è sicuramente rappresentata da Ivan Perisic. Il croato si è nuovamente riconfermato andando in gol nel match contro il Real che aveva per un attimo consentito ai nerazzurri di riprendere in mano la partita. Solo pochi giorni prima, l'ex Bayern, aveva salvato l'Inter da un inaspettato ko contro il Parma in campionato. Ritenuto uno degli esuberi di lusso all'arrivo di Conte nell'estate del 2019, al pari di Icardi e Nainggolan, il tecnico salentino quest'anno ha deciso di concedergli un'occasione per provarlo nel suo modulo tattico.

E i risultati stanno dando ragione a Conte. Il croato, nel 3-4-1-2 di Conte, sta agendo a sinistra svolgendo un ruolo quasi da jolly nelle azioni offensive dell'Inter, accompagnando gli attaccanti verso la difesa avversaria. Si pensava che non potesse giocare in quella posizione poiché poco propenso a rientrare in fase di ripiegamento, ma in realtà la linea di Conte, quest'anno, è molto alta. Forse anche per questo i tre difesa in questo momento fanno fatica a trovare l'equilibrio giusto. Ma nel frattempo Perisic può essere soddisfatto di essersi ripreso l'Inter.

Inter, Perisic è passato da esubero a uomo in più di Conte

In estate la dirigenza nerazzurra aveva analizzato al meglio la questione riguardante Ivan Perisic. Il croato, di rientro dal prestito al Bayern Monaco campione d'Europa, avrebbe dovuto trovare una nuova sistemazione, anche se l'Inter avrebbe voluto monetizzare. Possibilità impossibile, anche dato il momento attuale del calcio in generale per via della pandemia. E allora ecco che Conte ha iniziato a rivalutare il suo inserimento in squadra. Con Kolarov che non gli garantiva grosse sicurezze lungo l'out mancino, con Asamoah svincolato e il solo Darmian con Young pronti ad agire su quella fascia, è stato proprio Perisic ad avere la meglio.

Complice anche la positività al Covid-19 da parte dell'ex esterno del Manchester United, il croato ha trovato prima spazio largo a sinistra per poi farsi spazio anche nel ruolo di seconda punta al fianco di Lautaro Martinez dopo l'infortunio di Lukaku. Ben 6 presenze, 2 gol e 2 assist tra campionato e Champions League che hanno convinto Conte a puntare forte su di lui. È partito titolare in 5 delle 6 gare in Serie A giocate dall'Inter e in 2 delle 3 in Champions. Un forte segnale da parte dell'allenatore che ha rivalutato Perisic diventando un jolly fondamentale per il tecnico nerazzurro dopo essere stato, per lungo tempo, una sorta di esubero di lusso.