L'Inter non ha mollato la pista su Sandro Tonali. E' il Milan che ha accelerato i tempi e alzato la proposta da offrire ad un Massimo Cellino da sempre sensibile al miglior acquirente. E anche l'indiscrezione secondo la quale il patron del Brescia sarebbe infastidito dal silenzio nerazzurro è semplicemente una speculazione senza fondamenta. Perché i nerazzurri dovrebbero continuare a contattare il patron del Brescia se da mesi si è raggiunto l'accordo con club e giocatore? Semplicemente, l'Inter prima di inserire nuovi elementi deve fare spazio. E per Tonali serve un posto a centrocampo dove ci sono un po' di giocatori che potrebbero fare mercato (e soldi) e salutare Conte che non li gradisce fino in fondo.

Una questione di tempistiche, che i nerazzurri stanno rispettando nella loro tabella di priorità, il disturbo del Milan è però concreto e la possibilità che Cellino ceda alle lusinghe economiche rossonere, anche. Dunque, anche per questo motivo, i nerazzurri potrebbero abbandonare l'estro delle Rondinelle e soffermarsi su altro.

C'è da piazzare Vecino, che non vuole andar via malgrado gli si sia spiegato che non ci sarà spazio per lui. C'è da valutare il mercato attorno a Brozovic, croce e delizia che non ha convinto sino in fondo Conte e che fode di ottimi acquirenti (l'ultimo , il Real di Zidane). C'è da valutare Sensi, ottimo nella prima parte di stagione, anonimo per tutto il resto dell'anno complice il problema fisico. Poi ci sono da studiare le mosse attorno a Gagliardini e Borja Valero.

Senza dimenticare Nainggolan e Perisic che dovranno essere ceduti a titolo definitivo visto che il progetto che continua con Conte non li prevede. Il Cagliari ha già detto che a certe cifre rinuncerà al belga, il Bayern ha preso tempo e, forte dell'ultimo Triplete, prova a fare il prezzo.

Tutto questo costringe l'Inter a delle priorità che Conte ha evidenziato a Zhang e non solo. Tonali non è una seconda scelta, nella testa del tecnico è già un obiettivo raggiunto e ci si sta concentrando su alternative considerate essenziali, come Vidal e Kantè. Rilanciare l'offerta rossonera non avrebbe senso: o Cellino sarà di parola o non sarà il caso di compromettere il resto per un solo giocatore, pur importante.