L'Inter è salita al secondo posto in classifica merito delle tre sconfitte consecutive che hanno frenato la Lazio ma anche del colpo di reni che i nerazzurri hanno avuto sul Torino lunedì sera: sotto di un gol per papera di Handanovic, nel secondo tempo hanno rimesso le cose a posto e Lautaro Martinez ha rotto il digiuno con il gol del definitivo 3-1. Adesso la classifica è più rosea, il clima maggiormente disteso ma si ritorna subito in campo per affrontare la SPAL. Così come nelle sconfitte, anche nelle vittorie non c'è tempo per pensare ad altro.

Conte lo sa, è soddisfatto soprattutto per la reazione avuta che ha scacciato la parola ‘crisi' che per molti sstava aleggiando sopra la testa del tecnico e della squadra: "Per me la strada è quella giusta, giocare un calcio aggressivo, cercando di avere possesso palla e dominio della partita, con tanti giocatori nell'area avversaria. E' inevitabile che rischi qualcosa dietro. Sono stato chiamato con progetto triennale e ci vuole tempo. Io so che ho sorpreso vincendo anche al primo anno, ho sempre vinto qualcosa al primo anno. Sono arrivato con tanto entusiasmo e voglia"

Poi il pensiero sulle voci di un suo possibile addio e sul suo futuro: "Resterò all'Inter? Non lo so: ho iniziato un progetto che ha durata triennale. Poi magari il presidente mi allunga il contratto e lo allunghiamo. Io ho iniziato un progetto, sono contento, sono entusiasta di lavorare con questi ragazzi e so che c'è una strada lunga.Bon sono abituato ad essere di troppo. Se le persone sono contente, e penso che sia così, non vedo il motivo per non continuare. Se invece non dovessero essere contente, inevitabile che non starò a dispetto di nessuno"

Ringrazio Marotta per le sue parole. Non ho mai avuto sentore di non fiducia da parte della società. Il club vede come lavoro e lui mi ha voluto fortemente all'Inter per un progetto che riteniamo tutti più che importante

Bene anche Lautaro che ha ritrovato gol e sorriso. Il Toro ha segnato la rete del 3-1, ha rotto il digiuno e si è dimostrato ancora una volta pronto a sacrificarsi per la causa nerazzurra. Come si trova a meraviglia con Lukaku, così si esalta nelle praterie che gli apre Alexis Sanchez: "Volevo tanto fare gol ad ogni costo, perché il gol ha un valore importante, erano tante partite che non riuscivo a segnare. C’era tanta voglia di cambiare pagina, dovevamo cambiare immagine dopo aver perso tanti punti. Abbiamo fatto una grande partita contro un avversario difficile, siamo contenti della vittoria e di essere risaliti al secondo posto"