Romelu Lukaku manda messaggi dal Belgio: “Non sto ignorando niente”. Ma col Napoli è finita

Romelu Lukaku è in Belgio a rimettersi in sesto per arrivare nella migliore condizione possibile ai Mondiali, dopo aver saltato buona parte della stagione per il grave infortunio muscolare subito nel ritiro estivo. E da lì rimbalzano in Italia i messaggi, un po' motivazionali e un po' criptici, che il calciatore condivide sui social attraverso storie su Instagram. "Semplicemente non mi sto divertendo", dice a corredo del post e quasi sembra si rivolga a quanti speculano sulle sue reali condizioni e sul comportamento avuto finora. Quando rientrerà in squadra? Dopo Como-Napoli, a meno di strappi ulteriori. Che poi sarà convocato o meno in occasione della partita col Bologna al Maradona è tutto da vedere, alla luce del rapporto che s'è logorato (anche) con Antonio Conte, deluso – come ammesso in tv dopo la vittoria della Cremonese – dal comportamento dell'attaccante ("nessuno è venuto a bussare alla mia porta per parlare con me").
Lukaku e i messaggi criptici su Instagram: "Non sto ignorando niente"
Lukaku ha un contratto con i partenopei fino al 2027 ma difficilmente resterà in azzurro ancora per un anno: è scivolato fuori del progetto tecnico e, lui che è stato tra i protagonisti dello scudetto conquistato nella scorsa stagione, adesso si trova nello scomoda posizione di convitato di pietra, ai margini della rosa. "I momenti difficili vanno e vengono, alcune stagioni durano più a lungo di altre. Tieni duro, non mollare", è l'ultima frase che spicca: chiaro il tono d'incoraggiamento rivolto a se stesso, in un momento molto delicato della stagione. Quella successiva, invece, sembra avere un tono più diretto e fare riferimento al contesto che sta vivendo: "Non sto ignorando niente. Semplicemente non mi sto divertendo".

Qualche giorno fa, il belga aveva postato un altro messaggio che in molti hanno interpretato come una risposta alle dichiarazioni dell'allenatore durante le interviste post match di campionato. Conte aveva espresso delusione per l'atteggiamento del giocatore: deluso sotto il profilo umano, ha sottolineato come si sarebbe aspettato almeno un incontro chiarificatore, faccia a faccia. Invece, s'è sentito solo ignorato (e tradito) dal giocatore che ha fortemente caldeggiato da quando è diventato allenatore del Napoli. "Proteggere la tua pace non è egoismo – ha scritto Lukaku -. È necessario". Un messaggio breve, ma carico di significato, che conferma una riconciliazione ormai impossibile.
Quando ritorna a Napoli: atteso prima della partita col Bologna
La situazione si è complicata quando Lukaku ha scelto di proseguire il percorso di recupero in Belgio, una decisione che inizialmente non è stata condivisa dal club. Dopo un confronto interno, il giocatore e la società hanno trovato un accordo per consentirgli di continuare la riabilitazione in patria per un periodo di due settimane in previsione della Coppa del Mondo. Rientrato a Napoli il 20 aprile, l'attaccante è poi ripartito subito dopo, stavolta con il consenso del club e dopo aver accettato le sanzioni comminategli. Il programma prevede un ritorno in Italia dopo la sfida contro il Como, in vista del match con il Bologna. Ma, di fatto, la sua esperienza in maglia azzurra può dirsi già conclusa.

Sul piano sportivo, il contributo del belga in questa stagione è stato molto limitato: 7 presenze complessive tra campionato, Coppa Italia e Champions League, con un solo gol all'attivo (a Verona, decisivo per la vittoria del Napoli) e un totale di appena 64 minuti giocati. Tra gli episodi negativi, anche un rigore sbagliato nella sfida di Coppa Italia contro il Como, durante la sequenza dei tiri dal dischetto fatali ai partenopei. Di ben altro tenore lo score dello scorso campionato, concluso con lo scudetto soffiato all'Inter nelle ultime giornate: 36 gare giocate, 14 gol (uno anche nella gara scudetto col Cagliari) e 10 assist in Serie A scandirono la sua annata da incorniciare.