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Roland Garros

Davidovich Fokina mollato dall’allenatore al Roland Garros: “Mi manda un messaggio, poi mi blocca”

Davidovich dopo l’eliminazione dal Roland Garros ha raccontato la surreale separazione con il coach Puerta, letteralmente fuggito durante il torneo senza alcun preavviso.
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Tra le cose più strane di questo Roland Garros c'è sicuramente quanto accaduto ad Alejandro Davidovich Fokina. Il tennista spagnolo, eliminato dal torneo per mano dell'argentino Tirante ha raccontato del sorprendente e inaspettato addio durante il torneo dell'allenatore Mariano Puerta. Il coach ha deciso di lasciare il numero 23 al mondo di punto in bianco con una vera e propria fuga. Il racconto di Davidovich è letteralmente surreale.

Davidovich racconta il surreale addio di Mariano Puerta durante al Roland Garros

Il 26enne di Malaga tutto si aspettava fuorché un finale di rapporto lavorativo con l'ex tennista argentino con queste modalità. In conferenza stampa ha lasciato tutti di stucco: "Dopo la partita contro Dzumhur abbiamo pranzato e poi sono andato a calmarmi un po'. Lui ha detto che si sentiva male e che tornava in hotel. Sembrava tutto normale, sapete, era stanco. Non è successo nulla tra di noi né all'interno del team. Due o tre ore dopo mi ha mandato un messaggio dicendomi che non avrebbe continuato. Il problema è che non ha detto niente a nessuno della squadra. Ha semplicemente preso un volo ed è andato a Miami senza dirci una parola".

La reazione sorpresa di Davidovich Fokina

Sorprendente fino ad un certo punto visto che a quanto pare Puerta non è nuovo a questo tipo di rotture. Quello che è certo è che Davidovich Fokina guarda ormai avanti senza nessuna possibilità di ricucire lo strappo: "Ho saputo che lo aveva già fatto altre volte con altri giocatori, quindi sembra essere una cosa normale per lui. Io non ho intenzione di rincorrere nessuno se decide di andarsene e di non continuare fino alla fine del torneo. Non è un mio problema. È un adulto e può prendere le sue decisioni. Non so se risponderò a quel messaggio, ma come persona ha deluso l'intera squadra. Non c'è molto altro da dire".

La situazione ha scatenato la curiosità dei presenti che si sono chiesti cosa fosse successo. Nessun episodio particolare avrebbe generato la reazione di Puerta che non aveva mai palesato fastidi: "No, non abbiamo litigato. Era tutto normale. Anche durante la partita avevamo comunicato molto bene. Non so cosa dire perché è stato strano. Ma vabbè, ormai non mi sorprende più nulla. Mi sono successe tante cose nel corso della mia carriera. Pensavo fosse un'ottima persona e poi ho scoperto che l'aveva già fatto in passato con altri giocatori. Lì ho capito che forse l'errore è stato mio ad assumerlo. Avevamo un ottimo rapporto. Non ci sono mai state tensioni o problemi. Ha persino bloccato il telefono sia a me che a mia moglie. Ma non voglio dargli troppa importanza. Lui fa la sua vita e io la mia. Non gli auguro niente di male. Era una brava persona finché non è successo questo. Se lavorerà con un altro giocatore, dopo questa conferenza stampa sapranno che nei momenti difficili lui potrebbe andarsene".

Mariano Puerta durante la sua esperienza al seguito di Davidovich
Mariano Puerta durante la sua esperienza al seguito di Davidovich

Tutto è cambiato in poco tempo dunque per Davidovich Fokina che ora non potrà permettersi di perdere tempo in vista della stagione sull'erba. Di certo però bisognerà sentire anche l'altra campana visto che Fokina in passato ha avuto altri problemi con i suoi allenatori, come con Aguirre, Verdasco e Mantilla. Ora un nuovo corso, a sorpresa: "Ora abbiamo diverse settimane davanti e cercheremo di fare una sorta di mini-preparazione per tornare in condizioni migliori. Io mi concentro sulle persone che mi stanno vicino nei momenti difficili e apprezzo molto che la squadra si sia fatta avanti. Stiamo parlando con il team per preparare le prossime settimane".

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