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Aurelio De Laurentiis: “A oggi il Napoli non ha ancora un allenatore, colpa di regole stantie”

Il presidente ha toccato gli argomenti più sensibili nella conferenza di presentazione dei prossimi ritiri. A De Bruyne e a Lukaku ha mandato un messaggio forte e chiaro.
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Il contesto è la conferenza stampa a Palazzo Petrucci, a Napoli. L'evento è la presentazione ufficiale dei ritiri a Dimaro (17-27 luglio) e Castel di Sangro (30 luglio-13 agosto). A parlare è il presidente, Aurelio De Laurentiis, che va dritto al sodo toccando tutte le questioni più ‘calde' al momento: quando sarà annunciato Massimiliano Allegri nuovo tecnico? A chi insiste rivolge un candido "è inutile che continui a scassa' ‘o pasticciotto… non abbiamo ancora un allenatore e nemmeno potremmo annunciarlo". E ancora: le parole roventi di Kevin De Bruyne su Antonio Conte e sulle "promesse tecniche mancate" oltre al comportamento di Romelu Lukaku. Il massimo dirigente ne ha per tutti e il succo del concetto espresso è molto chiaro: chi vuole andare, vada pure… non trattiene nessuno perché – dice – "di calciatori è pieno il mondo".

De Laurentiis: "Non posso ancora annunciare l'allenatore"

Il patron del Napoli ha ribadito le regole federali che impediscono annunci prematuri, ma il messaggio è arrivato forte: "Conoscete le regole federali. Posso presentare l'allenatore quando i regolamenti me lo concedono. Le regole diventano stantie come quando la cioccolata d'estate fa quella robetta bianca. Quando sarà possibile annunciare l’allenatore, lo annunceremo. Ad oggi non lo abbiamo e anche se lo avessimo, non potremmo nemmeno presentarlo". Frasi che suonano come una conferma indiretta: Allegri è l'uomo designato, ma il timing è vincolato dal protocollo e dal tira e molla con il Milan da cui deve liberarsi.

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Messaggio a De Bruyne e Lukaku: "Il mondo è pieno di calciatori"

Il presidente ha toccato anche il capitolo rosa, con un messaggio diretto a chi pensa di essere intoccabile o a chi – come De Bruyne e Lukaku – hanno agitato le ultime settimane di Conte da allenatore del Napoli.

"Hanno fatto delle affermazioni che possono essere accettabili o contestabili, dipende dai punti di vista. Vedremo quando ci metteremo tutti a lavorare cosa succederà. Vedremo cosa ne penserà l'allenatore nuovo. Poi se dovranno andare via, andranno via. Qual è il problema? È pieno di calciatori nel mondo". Un avvertimento chiaro: il Napoli farà pulizia se necessario. Nessuno è al sicuro.

La scelta di Allegri: "Lo scudetto non esclude un grande cammino in Champions"

Il numero uno azzurro ha difeso la sua visione di lungo periodo e la scelta di Allegri, ricordando i successi passati: "Lo scudetto non esclude un grande cammino in Champions… Ho vinto il tricolore anche con un allenatore che in Italia non aveva vinto nulla, lo aveva vinto in Russia. State tranquilli fin tanto che vedrete la mia faccia presente". Parole che sembrano cucite su Allegri: un tecnico navigato, vincente all'estero e con una fame di rivincita in Italia.  Quanto al tema strutture, chiarisce: "Per il centro sportivo non c'è problema, per lo stadio faremo una conferenza".

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