Chiamatelo come meglio credete: piano B, piano C o altro. Per Antonio Conte si tratta semplicemente della possibilità di cambiare la variante tattica in base alle occorrenze o alle scelte stabilite a tavolino durante la settimana. E' questo il ‘quid' in più che l'Inter ha da qui fino a fine stagione ed è emerso nella conferenza stampa della vigilia alla partita di domenica 3 dicembre contro il Crotone in programma alle 12.30. Una crescita che ha già mostrato i suoi effetti nell'ultimissima parte di 2020, subito dopo la dolorosa uscita dall'Europa, con una striscia positiva di sette successi consecutivi in campionato.

"Finalmente possiamo permetterci delle varianti durante il corso di una partita. Lo abbiamo già fatto, lo rifaremo" ha detto Antonio Conte ritornando a parlare dopo la breve pausa natalizia. Ad attenderlo c'è il Crotone che ha chiuso il 2020 con un successo e si giocherà il tutto per tutto per dare il primo dispiacere del 2021 ai nerazzurri. Una gara doppiamente difficile per Conte che non si fida né dell'avversario di turno né della sosta: "E' un'incognita ritornare a giocare dopo la pausa ma abbiamo l'obbligo di dare il massimo, sempre. E di ripartire da dove ci eravamo fermati, proseguendo la striscia positiva".

Argomento principe è la classifica e un'Inter che finalmente può supportare diverse scelte tattiche: "Abbiamo già cambiato, ad esempio con Sanchez dietro le punte. Ho giocatori che possono fare bene con diversi moduli come Vidal, interno di centrocampo bravo ad attaccare e in fase di non possesso. Abbiamo costruito, ora è il momento di mettere all'opera senza però mai snaturare movimenti e sequenze che sono alla base".

Dunque, un'Inter camaleontica ma fedele a se stessa. Che guarda al mercato ma non bada alle sue dinamiche, tra giocatori che dovrebbero arrivare e altri già partiti: "Saluto Radja e gli auguro il meglio. Non parlo di chi non veste più la maglia nerazzurra, la concentrazione resta a chi c'è: la mia unica richiesta ai giocatori resta l'eccellenza. Se si vuole fare qualcosa di straordinario devi fare qualcosa di straordinario"