5 Maggio 2021
16:08

Il Totocalcio fa 75 anni e sta tornando, online ma sempre con il mito del Tredici

Il 5 maggio 1946 nasce la schedina SISAL. Dal 1948 diventerà Totocalcio e accompagnerà il calcio in Italia fino agli anni ’90. Da agosto Monopoli di Stato e Agenzia delle dogane creeranno un nuovo Totocalcio, molto più vicino al mondo e alla logica delle scommesse e con una forte anima online. Il mito e il miraggio resterà sempre lo stesso: il Tredici sulla schedina.
A cura di Jvan Sica

Torna Mourinho, torna Boris e torna anche il “Totalizzatore calcistico”, nome per esteso per il Totocalcio che avevamo perso di vista, anche se non se ne era mai andato del tutto, ma che era praticamente scomparso perché cannibalizzato dal mondo e dai riti delle scommesse.

Questa nuova versione ha due elementi di base che lo differenziano da quello “antico” che ormai aveva perso ogni appeal e quasi del tutto ogni concorrente. Prima di tutto a cambiare è la logica del gioco, molto più simile alle scommesse sportive. Ci saranno sempre tredici eventi su cui scommettere, ma divisi in due gruppi. Nel primo gruppo le cinque partite più importanti del concorso, ovvero quelle su cui è più difficile immaginare una puntata sicura. Le altre otto gare invece sono eventi meno “forti”, con quote meno interessanti. Il totocalcio è una delle più subdole armi inventate dalla borghesia capitalista per difendersi dal proletariato. Un'arma efficacissima e che non costa niente alla borghesia. Anzi le dà dei grossi guadagni. "Un buon comunista non aiuta, ma combatte fieramente il totocalcio!" – Giovannino Guareschi

Come per le scommesse, non si vince solo con il 13 o il 12 com’era una volta, ma si può partecipare anche alla Formula 3, giocabile puntando su due eventi obbligatori e uno opzionale; la Formula 5, scommettendo su tre eventi obbligatori e uno opzionale; e poi ci saranno anche la Formula 7 (quattro e tre), la Formula 9 (cinque e quattro) e la Formula 11 (sei e cinque). La logica delle scommesse è appunto quasi del tutto riportata nel nuovo totocalcio. L’altra anima nuova che si vuole imporre è la sua dimensione online, con un portale di semplice utilizzo, anche se resterà la possibilità di giocare la schedina presso una delle ricevitorie. "Il nostro è un Paese di giocatori del totocalcio" –  Ennio Flaiano

Il Totocalcio vuole ripartire, non passando alla gestione diretta di Lega Serie A e Federcalcio come si era ipotizzato, ma restando sempre sotto la gestione dell’Agenzia Dogane e Monopoli. In realtà all’inizio la SISAL era una sorta di iniziativa privata avuta da Massimo Della Pergola, Fabio Jegher e Geo Molo nel 1946. Per la precisione, la prima schedina oggi compie 75 anni, perché nasce proprio il 5 maggio 1946. La schedina SISAL si affermò subito e nel 1948 entrarono i Monopoli di Stato, ridefinendo il tutto come Totocalcio. All’inizio si vinceva con il 12, poi dalla schedina numero 20 della stagione 1950-1951, si aggiunse una partita e sarà così per tanto tempo. "Scommettere con parsimonia non ha significato" – Yukio Mishima

Il montepremi più alto registrato fu di 34.470.967.370 lire per il concorso n. 17 del 5 dicembre 1993, mentre il 7 novembre sempre di quell’anno ci fu la vincita più alta, con solo tre tredici che pagavano ciascuno circa cinque miliardi.
Il tredici però non era solo una questione di record e contabilità economica. Era davvero tanto tanto altro. Prima di tutto era speranza. Giocavi con il sogno che dei soldi ti avrebbero cambiato la vita. E poi voleva dire sfida, perché affrontavi gli altri e soprattutto il destino, non scegliendo a caso nel mazzo la carta o la card fortunata, ma partendo da una tua competenza e infatti se un 12 basso era antipatico, faceva ancora più male quando non si superava il 6 perché era la testimonianza che di calcio non se ne sapeva poi così tanto. "Sono della Sisal, auguro un buon tredici!" – Totò

Infine la schedina era socialità, era stare insieme, era una pentolone di emozioni e chiacchiere che scambiavi con gli altri ed era davvero bello attendere il risultato per vedere se c’azzeccavi. Un po’ quello che accade oggi con le scommesse e forse anche quello che accadrà con questo nuovo Totocalcio. Le cose cambiano ma in fondo se sai farle restare uguali, non ti annoiano mai.

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