Il paragone tra Kvaratskhelia e Leao, tre anni dopo, sembra impossibile sia esistito davvero

Rafael Leao e Kvicha Kvaratskhelia sono state due delle stelle della Serie A per due anni e mezzo. Hanno vinto lo scudetto uno dietro l'altro, e lo hanno fatto (nel 2022 il primo, nel 2023 il secondo) da grandi protagonisti. Tra il portoghese e il georgiano era stata creata una rivalità. C'era chi preferiva il primo, anche nettamente, chi il secondo. A distanza di anni lo scenario è cambiato in modo totale. Oggi Kvara è di un altro livello, come ha dimostrato anche nella fantasmagorica semifinale d'andata tra PSG e Bayern. È diventato un giocatore di prima fascia mentre Leao annaspa tra i fischi di San Siro.
Leao e Kvara in Serie A
Leao sbarca in Serie A nel 2021, vince subito lo Scudetto, lo fa da protagonista. Kvara arriva un anno dopo e fa la stessa cosa. Occupano la stessa posizione di campo. Hanno tutto per essere messi sullo stesso piano. In tanti preferiscono Leao, adducendo valide motivazioni. Tanti altri sono team Kvara. In occasione di un quarto di Champions tra Milan e Napoli il portoghese è decisivo, Kvaratskhelia fallisce un rigore. La bilancia pende tutta da una parte. Nessuno dei due riesce a bissare il titolo, alternando prestazioni di alto livello a prestazioni opache. Leao resta dov'è, Kvara se ne va, il Napoli accetta un'offertona del PSG e la vita di Kvicha cambia totalmente.

Kvaratskhelia decisivo in Champions League
Perché arriva il salto di qualità. Sarà l'ambiente, sarà la Champions, sarà la mano di Luis Enrique ma Kvaratskhelia schizza, fa un salto di qualità impressionante diventando in assoluto uno dei migliori giocatori al mondo. In questa edizione della Champions League ha realizzato 10 gol, senza rigori. Meglio di lui solo Mbappé e Kane. In quella precedente, giocata per metà ha timbrato tre volte il cartellino, realizzando uno dei 5 gol del PSG all'Inter in finale, partita nella quale giocò benissimo.
I numeri di Kvara con il PSG
I numeri di Kvara, che a Napoli guadagnò svariati soprannomi, ora è tornato in auge Kvaradona, da quando è al PSG sono notevoli: 77 partite, 26 gol e 17 assist. In questa stagione l'asticella l'ha alzata in Champions League: 10 gol in 14 partite, con 5 assist. Praticamente ha prodotto più di un gol a partita, giocare con lui vuol dire partire dall'1-0. Mica male.

Le impietose statistiche di Leao con il Milan
Leao invece non sta vivendo il miglior periodo della sua carriera. Non segna da due mesi, l'ultimo gol è dell'1 marzo in Cremonese-Milan 0-2. Nel girone di ritorno ne ha realizzati solo due e nelle ultime due partite a San Siro è stato ricoperto di fischi contro l'Udinese, mentre ha subito applausi e fischi contro la Juventus. I suoi numeri in Champions non sono da top player: 6 gol in 30 partite. Poco, pochissimo se si pensa che Kvara solo in questa edizione ha segnato un totale di sei gol tra gli ottavi (tre al Chelsea), i quarti (uno al Liverpool) e due nella magnifica semifinale con il Bayern Monaco.
Il divario tra Kvaratskhelia e Leao in Champions è notevolissimo
Guardando i numeri nel complesso, quelli delle ultime tre stagioni che riescono a essere più razionali. Si sommano, al momento, tra campionato e Champions per Kvaratskhelia 138 partite e 42 gol, con 26 assist. Mentre Leao nello stesso lasso di tempo 113 partite nelle quali ha realizzati 31 gol, fornendo nel complesso 24 assist. Il georgiano ha più partite e più gol, il numero degli assist è tutto sommato simile. Il divario, però netto, nettissimo, si nota soprattutto in Champions League dove il livello si alza. Si alza per gli avversari che sono più forti e dove, però, negli ultimi anni (Inter a parte) si sono viste le grandi lacune del calcio italiano. Non è un caso se Kvaratskhelia nella fase a eliminazione diretta, incluso il playoff con il Monaco, ha realizzato 7 gol, mentre Leao i suoi 6 gol li ha siglati in tre edizioni complessive.