16 Settembre 2021
18:19

Haaland non scambiò la maglia all’andata, i giocatori di Gibilterra lo boicottano al ritorno

A marzo scorso, dopo la gara di qualificazione ai Mondiali 2022, un giocatore di Gibilterra aveva chiesto a Erling Haaland di scambiare la maglietta per il figlio ma lui si è messo a ridere e ha rifiutato. Nella gara di ritorno in Norvegia tutti i giocatori della piccola penisola iberica decidono di snobbare il bomber del Borussia Dortmund. Lo ha rivelato al Sun il capitano, Reece Styche: “Si possono comprare molte cose, ma non la classe, e forse i giudizi esagerati da parte dei media gli hanno dato alla testa”.
A cura di Andrea Lucia

Non capita tutti i giorni di poter scambiare la maglietta con l'attaccante più talentuoso del mondo, soprattutto se giochi nella settima divisione inglese e rappresenti la 195a nazione del ranking FIFA, cioè Gibilterra. Eppure lo scorso 7 settembre, al termine della gara di qualificazione ai Mondiali 2022 tra Norvegia e Gibilterra terminata 5-1, Reece Styche ha guidato la sua squadra in un vero e proprio boicottaggio ai danni di Erling Haaland. È lo stesso capitano Styche, unico marcatore ospite, a spiegare al Sun il motivo per cui tutti i componenti della squadra si sono rifiutati di scambiare la maglia con l'attaccante del Borussia Dortmund: "Lui si è comportato molto male nella gara d'andata".

Il riferimento è alla partita andata in scena il 24 marzo a Gibilterra e vinta dai norvegesi 0-3. In quella circostanza Haaland non era di buon umore: non era andato a segno e aveva anche rimediato una sostituzione poco dopo la metà del secondo tempo. Styche ha rivelato che al termine del match il suo compagno Chipolina si era avvicinato all'avversario per chiedere di scambiare la maglietta. Sarebbe stato un regalo per il figlio, grande estimatore del bomber norvegese. La reazione ha sorpreso tutti: "Haaland si è messo a ridere, si è girato e se n'è andato!".

Un comportamento che i calciatori di Gibilterra non hanno gradito affatto e anzi lo hanno vendicato nella gara di ritorno, a distanza di sei mesi. "Ha avuto la possibilità di far felice un bambino e ha detto di no. Si possono comprare molte cose, evidentemente non la classe. E forse i giudizi esagerati da parte dei media gli hanno dato alla testa…", ha ribadito polemico il capitano di Gibilterra Styche, convinto di aver fatto bene a snobbare Haaland. Negli ultimi anni l’attaccante del Borussia Dortmund ha attirato su di sé i riflettori dei più importanti club europei a suon di gol e giocate da fuoriclasse. Fuori dal campo non sono mancati gli autogol, come la lite fuori da un locale notturno, ma anche le belle iniziative.

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