Marco Guida è l'arbitro designato per dirigere la sfida scudetto Juventus-Inter. Coadiuvato da Maresca (quarto uomo) e Mazzoleni al Var), toccherà a lui fischiare nel match, (forse) decisivo per le sorti del campionato, sul quale incombe l'incertezza delle decisioni della Lega: si giocherà domenica sera? a porte chiuse oppure con la stadio aperto al pubblico? c'è il rischio che il match venga addirittura posticipato di un giorno così da scollinare la data del 1° marzo predisposta dalle autorità a causa dell'emergenza Coronavirus? davvero c'è qualche possibilità che la gara sia trasmessa in chiaro?

Cosa accadde nel 2013. Ai dubbi che si accompagnano all'attesa dei tifosi si aggiunge anche un precedente dell'arbitro originario di Torre Annunziata (provincia di Napoli) proprio con la Juventus. Un episodio che risale a qualche anno fa (al 2013 per la precisione) e vide come protagonisti Antonio Conte (attuale allenatore dell'Inter) e Giuseppe Marotta (oggi amministratore delegato dei nerazzurri) allora entrambi tesserati per la ‘vecchia signora'.

Perché il direttore di gara finì nel mirino delle critiche? Per alcune decisioni prese nel corso della partita col Genoa che – secondo le obiezioni mosse nei suoi confronti – furono molto discutibili. Oggetto della discordia secondo la versione dei bianconeri: la mancata concessione di tre calci di rigore oltre alla concessione di tre minuti di recupero.

Perché tanto clamore? Il motivo non era solo di tipo tecnico, così grave da portare Conte a sbottare definendo "una vergogna" l'arbitraggio perché "c'erano tre rigori per noi… il mani di Granqvist, il fallo su Pogba e quell'altro su Vucinic. Posso accettare un errore ma non che un arbitro dica che non se l'è sentita di dare il rigore ".

"Difficoltà ad arbitrare la Juventus". Furono queste le parole usate da Marotta per commentare la prestazione negativa dell'arbitro. La partita finì 1-1, un risultato che un po' rallentò la marcia verso il titolo nel duello a distanza con il Napoli. E proprio la provenienza geografica del direttore di gara venne citata tra le obiezioni. "Al 94′ un arbitro della provincia di Napoli si è trovato in difficoltà… Così come è consigliabile che un arbitro di Novara non arbitri la Juventus, così un arbitro napoletano non deve venire ad arbitrare la Juventus".