Guardiola via dal Manchester City è ufficiale: “Non chiedetemi i motivi”. Avrà un nuovo ruolo

Il Manchester City ha ufficializzato sui propri canali ufficiali l'addio a Pep Guardiola. Si interrompe dunque il rapporto tra il tecnico spagnolo e il club inglese che ha beneficiato di uno degli allenatori più vincenti al mondo. Guardiola è arrivato al City nel luglio 2016 vincendo ben 20 trofei e diventando così l'allenatore di maggior successo della storia del club. Formalizzato l'addio alla guida tecnica però, il Manchester City ha voluto in un certo senso riconoscere a Guardiola i meriti del lavoro fatto.
Per questo motivo nonostante il suo addio alla panchina, Pep continuerà a collaborare con il City Football Group, assumendo il ruolo di Ambasciatore Globale. In questo ruolo, fornirà consulenza tecnica ai club del gruppo e lavorerà a progetti e collaborazioni specifiche. Insomma, un modo per restare legato a uno degli allenatori che più di tutti ha cambiato il modo di intendere il calcio nell'era moderna portando avanti completamente l'idea di un gioco spettacolare e allo stesso tempo incisivo in fase realizzativa.
A tal proposito l'amministratore delegato del Manchester City, Ferran Soriano, ha sottolineato: "Mentre celebriamo il passato, siamo anche molto felici di sapere che Pep rimarrà con il gruppo e che potremo utilizzare le sue conoscenze e la sua esperienza in molti dei nostri altri club per aiutare allenatori e giocatori". Dal canto suo invece Guardiola non ha fornito particolari spiegazioni circa il suo addio al Manchester City.
Il tecnico spagnolo evidentemente da tempo ormai meditava questo addio, semplicemente anche solo per andare a cercare nuovi stimoli e nuove sfide da affrontare. E infatti c'è proprio questo nella sue parole: "Non chiedetemi i motivi della mia partenza. Non c'è un motivo preciso, ma in fondo so che è arrivato il mio momento. Nulla è eterno, se lo fosse, sarei ancora qui".

Sempre originale e mai banale Guardiola il quale resterà aggrappato lo stesso al Manchester City cercando di dare il suo supporto a un gruppo che ha in qualche modo cambiato radicalmente il calcio e pure la sua vita. "Ricordo la perdita di mia madre durante il COVID e il sostegno che questo club mi ha dato – ha ricordato Pep nel corso dell'intervista d'addio da allenatore dei Citizens -. I tifosi, lo staff, la gente di Manchester, mi avete dato la forza quando ne avevo più bisogno". Il futuro da allenatore di Guardiola ora resta un'incognita tra presunti incarichi e la supposizione di un anno sabbatico. La suggestione di un ruolo da CT, soprattutto dell'Italia, non è ancora tramontata ma solo il tempo ci dirà dove metterà nuovamente le basi Pep per scrivere altre pagine importanti della storia del calcio.