È stata un'ora non facile per Pep Guardiola, quella trascorsa – incluso intervallo – tra la rete di Jude Bellingham che ha dato il vantaggio al Borussia Dortmund e il pareggio di Riyad Mahrez che ha ridato vita (e qualificazione) al Manchester City, scongiurando l'ennesima eliminazione degli Sky Blues e del catalano ai quarti di finale di Champions League.

Perché hai voglia a dire che nella fase ad eliminazione diretta decidono i dettagli, la fortuna, etc, ma un altro fallimento europeo per Guardiola e il City non avrebbe certamente fatto felici gli sceicchi, sia pure con una Premier che viaggia verso il trionfo di De Bruyne e compagni.

Alla fine a Manchester si può tirare un sospiro di sollievo in attesa della semifinale dei sogni contro il PSG di Neymar e Mbappé, ma per poco Bellingham non stava per fare lo scherzetto. Il 17enne Bellingham, lo sbarbato, il predestinato che entrerà nella maggiore età solo a giugno prossimo.

Nel dopo partita, Guardiola ci scherza su: "Non posso crederci, forse è un bugiardo! È così bravo per avere 17 anni, è un giocatore fantastico. C'è stato un momento in cui non ha ricevuto la palla dai difensori centrali, il modo in cui ha gridato e chiesto quel pallone a 17 anni significa molto. Ho parlato con Terzic e mi ha detto che quello che si è visto in queste due partite è come ogni sua sessione di allenamento".

Il ragazzo che assieme a Sancho, Foden, Mount e Greenwood promette un grande futuro per l'Inghilterra aveva solo 4 anni quando Guardiola cominciò ad allenare il Barcellona. Il suo allenatore al Dortmund spiega in cosa è speciale: "L'unica cosa che non sappiamo è se abbia dei limiti. Ha così tanto talento e vuole sempre migliorarsi, dobbiamo solo capire quale sia il suo limite. Oggi il mondo ha visto cosa sa fare, noi lo vediamo ogni giorno in allenamento".

A scanso di equivoci, ci pensa il Borussia Dortmund a rispondere a Guardiola: sì, per quando sia difficile da credere, Jude Bellingham ha davvero 17 anni. E un grande futuro davanti.