Guardiola CT dell’Italia, c’è una possibilità e arriva l’assist di Luis Enrique: “Non lo escluderei”

L'addio di Pep Guardiola al Manchester City che si consumerà a fine stagione dopo 10 anni corollati da immensi successi, aprono le porte a molteplici scenari nei confronti di uno dei tecnici più vincenti di sempre del calcio moderno. C'è chi propende per un eventuale anno sabbatico, chi opta per una nuova avventura già in mano ma sapientemente nascosta e chi invece prospetta un cambio clamoroso, passando dalla panchina di un club a quella di una Nazionale: l'Italia. E, tra indiscrezioni di una possibile disponibilità e chi lo conosce bene da sempre come Luis Enrique, potrebbe anche diventare realtà.
Guardiola CT dell'Italia, Luis Enrique: "Non lo posso escludere…"
Uno spiraglio in azzurro per Pep Guardiola si starebbe aprendo nel futuro del tecnico spagnolo perché so stanno susseguendo voci e indiscrezioni che lo vorrebbero vicino alla panchina dell'Italia post Gattuso. Nel giorno in cui ha ufficializzato il suo addio alla panchina del City, sembra che tutto sia possibile, anche il clamoroso cambio di rotta dal ruolo di allenatore di club a CT di una Nazionale. Secondo alcune indiscrezioni da parte delle principali agenzie di informazione, fonti vicine all'allenatore spagnolo avrebbero rivelato che Guardiola si sarebbe detto disponibile a discutere il possibile incarico.
Nulla di concreto, semplice indiscrezioni e speculazioni ma che si uniscono a doppio filo con dichiarazioni ufficiali rilasciate da chi lo conosce da tempo e molto bene, Luis Enrique, il tecnico del PSG che sta preparando la finale di Champions ma che non è rimasto refrattario alle voci su Guardiola. A tal punto da esprimere il proprio pensiero sull'argomento: "Quando allenavo la nazionale spagnola, mi sono sempre chiesto se Pep avesse la stessa aspirazione" ha rivelato il tecnico dei parigini. "Non credo che sarà con l'Italia, ma non posso escluderlo. Mi piacerebbe vedere Pep rimanere ai massimi livelli per molti altri anni, non solo per i trofei. Dopotutto che importanza ha il numero?".
I problemi che fermano Guardiola come CT dell'Italia: le elezioni e l'ingaggio
Ci sono due problemi di fondo però con cui si deve fare i conti per aspirare ad un connubio Guardiola-Italia. Il primo è legato ovviamente alle prossime elezioni federali. Prima del 22 giugno nessuno può concludere accordi con eventuali nuovi CT, visto che il dimissionario Gravina può occuparsi fino a quella data di ordinaria amministrazione in FIGC. E tutto si potrà capire meglio quando uno tra Giovanni Malagò e Giancarlo Abete sarà eletto nuovo numero uno del calcio italiano e quali scelte faranno. Ma forse, per quella data, il futuro di Guardiola potrebbe essere stato comunque già scritto.
Il secondo problema, non da poco è economico: Guardiola è abitato a contratti da favola, a doppia cifra ed oltre. La Nazionale da sempre ha tetti di ingaggio ben più ridotti, con il solo Antonio Conte che sfondò nel 2016 il muro dei 4 milioni di euro. Problema nel problema, anche lo staff che segue Guardiola nelle sue avventure sportive: collaboratori il cui stipendio complessivo è anch'esso a doppia cifra.