Gravesen duro con Eriksen: “Ho visto sua moglie correre in campo”. Chiede di costringerlo al ritiro

Anche basta adesso, caro Christian. Sono tante le voci che nelle ultime ore si stanno levando, soprattutto in Danimarca, per invitare Eriksen ad appendere gli scarpini al chiodo dopo il secondo episodio di aritmia cardiaca potenzialmente letale – avvenuto domenica durante l'amichevole contro l'Ucraina – che solo l'entrata in azione immediata del defibrillatore sottocutaneo impiantatogli dopo il primo attacco di cinque anni fa agli Europei ha prontamente ‘disinnescato'.
Gravesen invita Eriksen a ritirarsi per la moglie, altrimenti deve essere costretto
Se la vicenda è finita bene (ovviamente il centrocampista ex Inter adesso dovrà stare a riposo per un po'), restano negli occhi i momenti di grande spavento che anche stavolta si sono vissuti in campo a Odense, angosciando anche chi vi assisteva da fuori, come le persone care di Eriksen. È proprio questo l'aspetto della questione che ha indotto l'ex nazionale danese Thomas Gravesen, ovvero ‘l'Orco' di centrocampo che tutti ricordano per una stagione al Real Madrid, a pronunciarsi in maniera molto dura col suo connazionale.
Gravesen ha affermato che Eriksen deve ritirarsi per il bene di sua moglie, Sabrina Kvist Jensen, sua compagna di lunga data da quasi 15 anni, con cui si è sposato lo scorso anno e dalla quale ha avuto due figli nel 2018 e nel 2020. La donna era a bordo campo in occasione di entrambi i malori del marito, uno stress chiaramente fortissimo che l'ha messa a dura prova.

"Questo non ha più nulla a che fare con una carriera, si tratta della vita. È la vita di Christian Eriksen – ha detto Gravesen, che ora lavora come commentatore sportivo in TV – Ho visto sua moglie correre di nuovo in campo. In che situazione la sta mettendo? Bisogna pensare un po' più in là del proprio naso. Il calcio è completamente irrilevante quando succede qualcosa del genere".
L'ex calciatore è andato oltre l'esortazione al ritiro: secondo lui, qualora Eriksen volesse continuare a giocare (ha ancora un anno di contratto col Wolfsburg), la decisione non dovrebbe dipendere da lui e dovrebbe essere costretto al ritiro.