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Wimbledon 2026

John McEnroe chiede di introdurre la revisione video dopo aver visto un episodio dubbio di Sinner-Struff

Un episodio particolare accaduto durante il match tra Sinner e Struff a Wimbledon ha provocato la reazione di John McEnroe in cabina di commento, chiedendo la revisione video per il futuro.
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Un episodio particolare e potenzialmente dubbio – anche se nello specifico la buona fede del protagonista è fuori discussione – è avvenuto all'inizio del secondo set della partita dei quarti di finale a Wimbledon tra Jannik Sinner e Jan-Lennard Struff, vinta dal campione azzurro tre set a zero, con annessa semifinale guadagnata contro Djokovic. La vicenda, che ha avuto un impatto sull'esito del game, ha portato John McEnroe, che stava commentando in diretta la partita, a chiedere di introdurre una sorta di VAR tennistico, ovvero la possibilità di una revisione video da parte dell'arbitro.

Cosa è successo nel primo game del secondo set tra Sinner e Struff a Wimbledon

Si stava giocando il primo game del secondo set, dopo che Sinner aveva vinto il primo, e Jannik aveva una palla break molto pesante sul 30-40. Nel corso dello scambio – che era comandato dall'altoatesino, con buone chance di portarlo a casa – una pallina è caduta dalla tasca di Struff e a quel punto il giudice di sedia non ha potuto fare altro, a termini di regolamento, che chiamare il ‘let', ovvero fermare il gioco e far rigiocare il punto.

Il momento in cui la pallina cade dalla tasca di Struff nel match contro Sinner
Il momento in cui la pallina cade dalla tasca di Struff nel match contro Sinner

L'episodio si è rivelato un grosso vantaggio per il tedesco, che ha annullato la palla break con una grande prima battuta e poi ha infilato altri due punti riuscendo a tenere il servizio di apertura nel secondo set. Sinner si sarebbe poi imposto comunque, ma quanto accaduto ha dato occasione a McEnroe prima di allungare qualche sospetto su Struff, peraltro spazzato via subito dopo dalla visione del replay, e poi di proporre un'innovazione regolamentare che dia la possibilità all'arbitro di rivedere e valutare se un gesto di quel tipo sia fatto in maniera intenzionale da parte di un giocatore che in quel momento è interessato a fermare uno scambio che lo veda soccombere, ovvero con la quasi certa perdita del punto.

Ad ora il regolamento infatti consente sì questo tipo di valutazione sull'intenzionalità (sanzionandola eventualmente col punto perso e non facendo dunque rigiocare il punto), ma solo basandosi su quanto visto dal vivo in diretta e non tramite replay video. Quest'ultimo a Wimbledon può essere utilizzato, ma solo su richiesta di uno dei giocatori via "challenge" e non su iniziativa dell'arbitro.

Il tedesco chiede scusa a Jannik, il punto si rigioca
Il tedesco chiede scusa a Jannik, il punto si rigioca

La proposta di McEnroe: "In futuro dovrebbero ricorrere al replay video per verificare se l'azione è stata intenzionale"

"La palla gli è caduta dalla tasca – ha detto McEnroe in diretta alla BBC – La prima volta che succede è un ‘let', la seconda volta perde il punto". Il campione americano ha poi visto il replay per togliersi i dubbi che gli erano venuti: "Vediamo se l'ha fatto apposta… no, non l'ha fatto".

È stato lì che ‘The Genius', che a Wimbledon ha vinto tre volte, ha suggerito di introdurre un sistema di revisione simile al VAR, penalizzando col punto perso chi interrompa apposta il gioco con gesti come quello della pallina che cade dalla tasca o del cappellino che vola via: "In futuro dovrebbero ricorrere al replay video per verificare se l'azione è stata intenzionale. Ora, in questo caso, non è stato intenzionale".

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