Dal mese di luglio 2005, il destino di Giorgio Chiellini è nel segno della Juventus. Il difensore toscano, capitano dei bianconeri, è ancora una volta campione d'Italia. Ben 9 scudetti conquistati con la la Vecchia Signora, al pari di Bonucci, secondo solo a Gigi Buffon che invece ne ha conquistati 10 (il giocatore di Serie A che ne ha vinti di più in assoluto). Ben 15 anni al servizio della Juventus, arrivato alla corte della Vecchia Signora quando aveva solo 21 anni (22 anni poi compiuti ad agosto) e ora, alla soglia dei 36, resta l'unico sempre presente, in modo continuativo (Buffon e Bonucci hanno interrotto il cammino per una sola stagione andando, rispettivamente al Psg il primo e al Milan il secondo), nel percorso della Juventus dalla rinascita post Calciopoli e Serie B, alle due finale di Champions raggiunte con Allegri in panchina.

Giorgio Chiellini l'unico sempre fedele alla Juventus

Chiellini, pisano di nascita, dopo quattro stagioni al Livorno, fra Serie C1 e Serie B, vive la prima grande occasione nell'annata 2004/2005 sempre in Toscana, alla Fiorentina, con cui segnerà 3 gol in 37 presenze che gli consentono di ottenere il passaggio alla Juventus per una cifra pari a quasi 8 milioni di euro. Terzino sinistro di nascita, è con l'arrivo di Antonio Conte in panchina, il nuovo stadio e una nuova Juventus, che ‘Re Giorgio' scoprirà anche un nuovo Chiellini. Difensore centrale in un terzetto difensivo che diventerà poi il più solido e impenetrabile della storia del calcio: Bonucci, Barzagli e Chiellini. Quella ‘BBC' che per Mourinho avrebbe dovuto insegnare i movimenti della difesa ad Harvard per quanto fossero perfetti.

Ben 510 presenze in Serie A con la Juventus, 36 gol e anche 22 assist nei 15 bianconeri che l'hanno inevitabilmente reso l'uomo simbolo di questa Juventus. E' stato lui infatti a prendere le redini di Buffon quando il portiere lo scorso anno decise di passare al Psg (per una sola stagione) prima del ritorno in bianconero. Restò l'unico baluardo della vecchia guardia dopo gli addii in sequenza di Del Piero e Marchisio. Capitano in pectore capace di trascinare con le unghie e con i denti una squadra che doveva risorgere dalle macerie di un condizione (Calciopoli) che aveva quasi del tutto cancellato anni e anni di vittorie e storia calcistica. Chiellini ha interpretato al meglio il dna Juventus, l'ha assorbito e l'ha fatto suo.

Con quella fascia di capitano al braccio ha tentato, stringendo i denti, di scendere in campo sul campo del Sassuolo proprio per provare a smorzare quella crisi di risultati che i bianconeri stavano vivendo. Ma è poi dovuto uscire. Oggi si gode l'ennesimo traguardo di una storia, quella fra lui e la Juventus, che incorona Giorgio Chiellini come leader indiscusso della rinascita e della conferma bianconera nel segno della continuità.