Cos'è la cazzimma? Non te lo dico… Ecco, se vi state chiedendo cosa significhi per un napoletano questo termine la spiegazione è tutta nell'incipit. Gennaro Gattuso la definisce ‘veleno' e lo ribadisce anche dopo il 6-0 tremendo inflitto alla Fiorentina nell'anticipo di campionato. Il Napoli che ha interpretato la partita con maggiore equilibrio (con Demme a centrocampo e un atteggiamento tattico molto più compatto) si prepara così alla sfida di Supercoppa italiana con la Juventus e torna in zona Champions. ‘Ringhio', però, insiste sempre sullo stesso concetto spesso tirato in ballo in altri momenti della stagione, in particolare quando gli azzurri hanno toccato il fondo come contro lo Spezia.

Per me non vuol dire spaccare le gambe agli avversari – ha ammesso il tecnico nell'intervista a Dazn -. È una questione di mentalità. A noi manca ancora qualcosa sotto questo profilo. La squadra è sicuramente forte, ha grande qualità ma per crescere ancora ha bisogno di un po' di cazzimma. Non possiamo giocare sempre di fioretto, serve anche il coltello tra i denti

La presenza dell'ex mediano del Lipsia (schierato accanto a Bakayoko al posto di Fabian Ruiz, positivo al Covid) ha sortito gli effetti sperati. Qualche sbavatura c'è stata (in occasione della traversa della Fiorentina) ma nel complesso la squadra ha reagito bene alle pressioni. Doveva vincere, c'è riuscita. Farlo con tanti gol restituisce fiducia.

La differenza l'ha fatta l'aver buttato dentro tutte le palle gol create, ma abbiamo concesso due-tre occasioni su nostri errori – ha aggiunto Gattuso -. Demme? È un giocatore importante per noi. L'anno scorso ci ha dato grandissimo equilibrio quand'è arrivato. La quantità e l'equilibrio che dà un calciatore come lui gli altri non possono darli, ma gli altri possono dare maggiore qualità.