Gasperini ritrova l’ex pupillo Caldara in tv: “Sei andato di là, attento a quello che dici”

Non è un momento facile per Gian Piero Gasperini che ha trovato comunque il modo di sorridere dopo Roma-Atalanta. L'allenatore nerazzurro che sta vivendo un finale di stagione particolare anche per la querelle relativa alla diatriba con Claudio Ranieri ha trovato una sorpresa negli studi di DAZN. Ad attenderlo dopo il match c'era il suo ex pupillo Mattia Caldara, ritiratosi da poco. Gasp si è emozionato nel ricordare i momenti condivisi in nerazzurro.
Gasperini e Caldara si ritrovano a DAZN
Caldara cresciuto nell’Atalanta, aveva poi collezionato prestazioni importanti dal 2016 al 2018 con Gasperini. Una crescita notevole quella del difensore che poi ha conquistato la maglia della Nazionale trasferendosi successivamente al Milan. Un sodalizio importante quello tra i due con il classe 1994 bergamasco doc che giovò e non poco del lavoro del tecnico, diventando abile anche nelle proiezioni offensive. Normale dunque la gioia nel ritrovarsi dopo tante battaglie.
L'emozione di Gasperini nel ritrovare il suo ex difensore all'Atalanta
Gasperini è rimasto positivamente colpito: "Ciao, porca miseria, sei andato dall'altra parte (ride, ndr)". Caldara ha candidamente ammesso: "Stavo meglio prima però". Il suo ex allenatore allora ha iniziato un lungo intervento sottolineando anche di avere l'imbarazzo della scelta: "Sì, ma io ti ascolto, eh. Stai attento a cosa dici! Abbiamo vissuto un periodo straordinario, straordinario, bellissimo. Proprio l'inizio di questi ragazzi, il primo anno… c'era una particolarità, no? Intanto ne avevo diversi… cioè, adesso aiutami Matti, chi c'era? Spinazzola, Kessié, Remo Freuler, Conti, Gagliardini… Insomma, insieme al Papu Gomez. Poi è arrivato anche Brian Cristante, Petagna...".
I ricordi di Gasp
Il pensiero è volato nel tempo a quando Gasperini iniziò un ciclo super in nerazzurro, coltivando tanti giovani talenti: "Questi nel sottopassaggio erano tutti ragazzini. Cioè tanti, non tutti, perché c'erano anche giocatori molto forti. E quindi li vedevi prima di iniziare la partita coi tacchetti… tac tac tac (imita il rumore dei tacchetti battuti per terra, ndr) Poi inizi la partita e nei primi 20 minuti, mezz'ora, vincevamo tante volte 1-0. A me è capitato poi in passato di prendere gol, come stasera, dopo pochi minuti. In quell'anno dopo 20 minuti, mezz'ora eravamo già 1-0! E Mattia faceva dei gol, eh. Giocava difensore, ma ha fatto anche gol decisivi".
In conclusione il congedo con il simpatico in bocca al lupo per una possibile carriera in panchina: "Sono bei ricordi. Sono bellissimi ricordi. Vabbè, dai, sono contento. Sei un ragazzo ancora molto giovane e quindi hai tutta una carriera davanti da opinionista. Vuoi provare a fare l'allenatore? Auguri!". Purtroppo Caldara non ha avuto la stessa fortuna in altre squadre, anche a causa dei tanti problemi fisici che lo hanno condizionato. Chissà che non arrivi maggiore fortuna da commentatore o allenatore.