FIFA, Lamour licenziato in tronco da Infantino: aveva denunciato il suo piano per privatizzare i Mondiali
La resa dei conti all'interno della FIFA è arrivata a poco più di due settimane dallo scontro pubblico. Kevin Lamour, Chief Operating Officer della FIFA, ha lasciato l'organizzazione il 17 agosto 2026, dopo aver duramente criticato Gianni Infantino per il progetto che avrebbe aperto agli investitori privati una parte del business legato alla Coppa del Mondo. Ufficialmente la FIFA si è limitata ad annunciare la conclusione del rapporto di lavoro, ma stando a quanto appreso da fonti autorevoli Lamour è stato in realtà licenziato in tronco.
Un epilogo che acquista un significato particolare alla luce di quanto accaduto il 31 luglio. Lamour, uno dei dirigenti più importanti dell'organizzazione e uomo con una lunga esperienza anche alla UEFA, aveva rotto pubblicamente con Infantino accusandolo di aver gestito il progetto FIFA Forward Enterprise (FFE) senza un reale coinvolgimento della struttura e delle confederazioni.
Lamour aveva accusato Infantino dopo il progetto FIFA Forward Enterprise
Il piano prevedeva la creazione di una nuova società alla quale trasferire buona parte delle attività commerciali e operative delle competizioni FIFA, compresi i Mondiali di calcio maschili e femminili. La società era stata valutata circa 20 miliardi di dollari e l'ipotesi contemplava la cessione a investitori privati di una quota fino al 20%, per raccogliere oltre quattro miliardi.
È questo il progetto sintetizzato come tentativo di "privatizzare i Mondiali": non una vendita della Coppa del Mondo in senso stretto, ma l'ingresso di capitali privati nella struttura chiamata a gestirne il gigantesco business commerciale.
La proposta aveva però provocato una durissima reazione soprattutto da parte di UEFA, AFC e Concacaf, che avevano contestato a Infantino metodo, assenza di consultazione e possibili rischi per l'indipendenza del calcio. La UEFA era arrivata a prendere in considerazione il boicottaggio delle competizioni FIFA. La pressione aveva quindi costretto Infantino a fare marcia indietro e ritirare il progetto FFE.
Proprio quel giorno Lamour aveva lanciato pubblicamente accuse pesantissime, parlando di un progetto riconducibile sostanzialmente a una sola persona e sostenendo che lo staff FIFA fosse stato ingannato. Aveva inoltre denunciato un clima fatto di "disprezzo e intimidazione", lasciando intendere di essere pronto anche a perdere il proprio incarico per quelle parole.
Diciassette giorni dopo il suo rapporto con la FIFA è terminato. E il caso Lamour trasforma così la fallita operazione sui Mondiali in qualcosa di più ampio: uno scontro aperto sulla gestione del potere di Gianni Infantino ai vertici del calcio mondiale.