“Infantino perseguitato e molestato”: la FIFA difende il suo Presidente e attacca l’Uefa
Si sta inasprendo lo scontro ai vertici del calcio mondiale tra FIFA e Uefa attorno alla vicenda nata sulla figura del Presidente Gianni Infantino per la controversa proposta di cedere i diritti commerciali e televisivi dei nuovi tornei internazionali a fondi d'investimento privati. Un nuovo capitolo che vede adesso la FIFA partire al contrattacco, in un ribaltamento tra le parti: il grande accusato dell'operazione di "privatizzazione" del pallone si dichiara vittima di un'architettata "campagna di disinformazione" condotta "in malafede". È quanto emerge dall'ultima lettera formale inviata dai legali della FIFA al Tribunale federale della Florida.
La difesa della FIFA per Infantino: "Dall'Uefa campagna di disinformazione"
Il testo integrale della lettera trasmessa dalla FIFA non è stato reso pubblico integralmente, ma diversi stralci sono stati pubblicati dalla stampa internazionale e delineano la strategia difensiva adottata da Zurigo a tutela di Infantino.
"Il dossier presentato dall'Uefa contiene numerose affermazioni false o fuorvianti che riguardano la FIFA e il Sig. Infantino. Senza il minimo fondamento, l'Uefa suggerisce che il Sig. Infantino abbia cercato di trarre un profitto personale dalla proposta" si legge su alcuni stralci degli atti depositati al tribunale. Nel documento, la FIFA parla apertamente di "una deliberata campagna di disinformazione e molestia" finalizzata a "perseguitare il Presidente anziché soddisfare una legittima necessità d'indagine". Secondo la tesi difensiva, l'Uefa starebbe cercando di influenzare indebitamente l'esito delle imminenti elezioni presidenziali FIFA del prossimo marzo.
Perché tutto avviene in Florida e la corsa alle Elezioni 2027
Tutto ciò è la conseguenza di quanto era avvenuto lo scorso agosto quando l'Uefa aveva intrapreso formalmente un'azione legale, in Florida, nel tentativo di costringere diverse filiali FIFA americane a consegnare la documentazione che avrebbe dovuto provare il progetto "incriminato" di privatizzazione e svendita del calcio a livello mondiale, con conseguenti ingenti introiti e guadagni di Infantino.
Con quella richiesta di oltre 60 pagine, l'Uefa aveva dato il via alla "fronda" anti FIFA. Un procedimento legale che aveva portato sia ad una spaccatura interna alla stessa FIFA, col Presidente lasciato quasi del tutto solo e aprendo una "falla" tra le varie Confederazioni che saranno chiamate al voto nel prossimo marzo 2027.