Infantino apre alla riforma della FIFA: revisione indipendente e consultazione delle federazioni

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Gianni Infantino apre al confronto con le 211 federazioni per rivedere i meccanismi decisionali della FIFA. La proposta arriva dopo le tensioni sul progetto FIFA Forward Enterprise e alla vigilia delle elezioni presidenziali del 2027.

Gianni Infantino prova a riaprire il dialogo sul futuro della FIFA in una fase particolarmente delicata per la federazione internazionale. Il presidente ha scritto alle 211 associazioni affiliate e ai membri del Consiglio annunciando l'intenzione di mettere sotto esame i meccanismi attraverso i quali vengono assunte le principali decisioni dell'organizzazione: si tratta di un'apertura che arriva dopo le tensioni esplose attorno al progetto FIFA Forward Enterprise, poi ritirato, e a pochi mesi dalle elezioni presidenziali del marzo 2027.

La proposta di Infantino si sviluppa lungo due direttrici: la prima, riguarda la possibilità di affidare a un organismo esterno e indipendente una valutazione dell'attuale sistema di governance della FIFA con l'obiettivo di individuare eventuali correttivi; e la seconda prevede, invece, un confronto strutturato e con tempi definiti con confederazioni, federazioni nazionali e altri soggetti coinvolti nel calcio internazionale.

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Al centro della discussione ci sarebbe soprattutto il processo con cui vengono prese le decisioni strategiche: Infantino ha indicato la necessità di chiarire meglio competenze e responsabilità del presidente, dell'Ufficio di presidenza, del Consiglio e del Congresso, introducendo eventualmente strumenti capaci di garantire maggiore trasparenza, partecipazione e controllo.

Il primo appuntamento utile sarà la riunione del Consiglio FIFA fissata per il 15 ottobre. Le proposte che arriveranno entro quella data potranno essere esaminate già in quella sede, mentre eventuali contributi successivi potranno essere presi in considerazione entro una scadenza che sarà definita. Qualora dalle consultazioni dovessero emergere modifiche allo statuto, queste dovranno comunque passare attraverso il Congresso FIFA per l'approvazione.

Il caso FIFA Forward Enterprise

L'iniziativa arriva dopo la vicenda che ha messo maggiormente sotto pressione la presidenza Infantino negli ultimi mesi. Il progetto FIFA Forward Enterprise prevedeva l'ingresso di investitori privati in una società legata ai diritti commerciali della FIFA, compresi quelli relativi alla Coppa del Mondo. L'ipotesi è stata successivamente abbandonata dopo le forti reazioni provenienti da diverse confederazioni, tra cui UEFA, AFC e CONCACAF.

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Infantino, nella lettera inviata alle federazioni, ha ribadito che quella proposta non rappresentava una decisione definitiva e che avrebbe dovuto seguire il normale percorso istituzionale: il problema, secondo la sua stessa ricostruzione, è stato soprattutto il fatto che il progetto sia diventato pubblico prima che il Consiglio e le federazioni potessero esaminarlo nella sua interezza e questo, ha riconosciuto il presidente, ha alimentato l'impressione che una decisione fosse già stata presa.

La questione della governance diventa così centrale perché la discussione non riguarda soltanto il destino di un singolo progetto commerciale, ma il modo in cui la FIFA deve assumere le proprie decisioni sulle iniziative strategiche e il livello di coinvolgimento degli organi rappresentativi.

Le pressioni delle confederazioni

L'apertura del numero uno della FIFA arriva mentre deve fare i conti con una crescente pressione da parte di alcune delle principali componenti del calcio internazionale: UEFA e CONCACAF hanno recentemente avanzato anche la richiesta di destinare almeno 10 milioni di dollari a ciascuna delle 211 federazioni affiliate, utilizzando parte delle risorse disponibili alla FIFA per finanziare infrastrutture e programmi di sviluppo.

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Il tema economico si intreccia con quello istituzionale: se da una parte c'è la necessità, sostenuta dalla dirigenza FIFA, di individuare nuove fonti di ricavo e di finanziare lo sviluppo del calcio mondiale; dall'altra ci sono le confederazioni che chiedono maggiore condivisione delle decisioni e garanzie più solide sui processi attraverso i quali vengono gestite le risorse e le grandi iniziative commerciali.

Infantino ha assicurato che le federazioni saranno trattate allo stesso modo indipendentemente dalla loro posizione sulle singole questioni istituzionali e che i programmi di sviluppo e solidarietà continueranno secondo le regole già stabilite.

Verso le elezioni del 2027

La tempistica della proposta assume un significato particolare anche alla luce del prossimo appuntamento elettorale. Gianni Infantino non si è mai nascosto e punta ad un nuovo mandato alla guida della FIFA: allo stato attuale è l'unico candidato ufficialmente in corsa con il termine per la presentazione delle candidature è fissato al 18 novembre (il Congresso elettivo è previsto per il 18 marzo 2027).

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Il presidente Infantino tra un anno cercherà la rielezione alla FIFA.

La partita sulla governance si inserisce dunque direttamente nella fase che precede il voto. Infantino ha scelto di proporre un confronto con le federazioni e una possibile verifica indipendente proprio mentre il modello decisionale della FIFA è oggetto di un dibattito internazionale.

Il passaggio decisivo sarà ora capire quale forma assumerà questa consultazione e quali proposte arriveranno dalle federazioni. La riunione del Consiglio del 15 ottobre rappresenterà il primo banco di prova per verificare se l'apertura annunciata da Infantino si tradurrà in modifiche concrete al funzionamento dell'organizzazione.

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