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Fabrizio Corona mostra i festini di Theo Hernandez con la droga del palloncino: cos’è e cosa provoca

L’ex re dei paparazzi ha rivelato nella puntata di Falsissimo su YouTube cosa succede dietro le quinte del calcio italiano. “Non è malato, semplicemente non esiste più” e racconta informazioni clamorose.
A cura di Maurizio De Santis
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Fabrizio Corona usa un paragone molto forte per rimarcare nella sua puntata di Falsissimo quale sia il livello raggiunto dal calcio italiano. "Maradona poteva fare anche le 9 del mattino a pippare cocaina tutto il giorno, ma era un uomo… un campione. Il calcio italiano? Non è malato, semplicemente non esiste più", dice l'ex re dei paparazzi che accende la luce dei riflettori su ciò che accade dietro le quinte del mondo del pallone. Anzi, del palloncino… perché nella puntata andata in onda sul suo canale YouTube parla esplicitamente di un vizio in particolare condiviso da molti giocatori: inalare protossido di azoto, il gas che regala una scarica di euforia e di leggerezza senza lasciare tracce, che non ti fa rischiare di cacciarti nei guai e rende più divertente, uno sballo, certe notti che somigliano a un vizio e una tentazione. Ma che è ugualmente pericoloso per la salute, oltre a inficiare le prestazioni sportive.

Corona e il racconto dello sballo col "palloncino" dei calciatori

L'inchiesta della Procura di Milano ha messo le mani in quel sottobosco che tutti conoscono, pochi denunciano e molti tollerano. Corona si spinge oltre e attacca diversi calciatori accusandoli di vivere tra escort, locali, serate private. E cita come fonte della sue prove video, informazioni strettamente personali raccolte da persone che sanno benissimo cosa succede.

Mostra una clip di Theo Hernandez (ex Milan, sul quale aveva fatto rivelazioni anche in passato) che definisce organizzatore di festini ai quali avrebbero partecipato anche "ragazze immagine" dal budget di 1500/2500 euro a serata. Tira in ballo anche Samu Castillejo, come compagno di party del difensore oggi in Arabia Saudita, ma fa i nomi (alcuni sono emersi anche nel dossier in mani agli investigatori) anche di altri calciatori senza alcun timore, certo dei propri riscontri.

C'è un passaggio, però, che focalizza l'attenzione su un altro elemento del "pacchetto", ovvero i palloncini che danno una sensazione di sballo. E qui introduce quale elemento per dare sostanza alla sua narrazione la figura dell'autista che "raccontava di parlare con Theo Hernandez dicendogli: Calmati, che domani devi giocare. Molte volte capitava che facessero uso di palloncini anche prima delle partite e il terzino ex Milan esultava facendo il gesto del palloncino, proprio per imitarlo. Qualsiasi squadra dovrebbe vergognarsi di avere in rosa il francese, simbolo di tanti calciatori di questa generazione. Ce ne sono almeno altri cento come lui".

I gravi rischi per l'assunzione di protossido d'azoto

Perché l'uso del "palloncino" è preferito da quei calciatori che ne fanno uso? Il gas (protossido d'azoto) viene eliminato dall'organismo in pochi minuti attraverso la respirazione e non lascia metaboliti rilevabili nei test standard su urine, sangue o antidoping. Per questo è molto utilizzato da giocatori e atleti: non interferisce con i controlli. Per gli sportivi o per chi basa il proprio lavoro sulle prestazioni fisiche, però, gli effetti dell'assunzione di queste sostanze possono compromettere forza, coordinazione motoria, equilibrio e capacità di recupero oltre a causare danni permanenti al sistema nervoso. Il gas esilarante non è innocuo come sembra: molti lo sottovalutano proprio perché gli effetti scompaiono subito. E non essendo classificato come sostanza stupefacente, il consumo privato non costituisce reato penale.

Cosa provoca? È una sostanza dissociativa con effetti molto rapidi ma brevi: alimenta euforia improvvisa e intensa, leggera distorsione del tempo, sensazione di uscire dal proprio corpo o di "fluttuare", risate isteriche o pianto senza motivo, in alcuni casi (a seconda della somministrazione) anche allucinazioni uditive e visive. Gli effetti arrivano in 5-10 secondi e scompaiono quasi altrettanto velocemente. Per questo molti fanno "cicli" di palloncini l'uno dietro l'altro.

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