Se in campionato ha saputo rimediare ad alcuni passi falsi, in Europa League non avrà invece margine di errore. L'Inter di Antonio Conte si appresta a giocare l'ottavo di finale contro il Getafe: gara secca, a causa del Coronavirus, che potrebbe nascondere diverse insidie. Alla vigilia della sfida della ‘Veltins-Arena' di Gelsenkirchen (città che ospiterà la ‘Final Eight' del torneo continentale), Samir Handanovic ha parlato insieme al tecnico nerazzurro e analizzato il match contro gli spagnoli.

"Tutte le squadre ragionano alla stessa maniera. Noi stiamo bene, anche fisicamente, siamo pronti a dare il massimo – ha spiegato il capitano dell'Inter – Poi dove ci porterà il nostro massimo non lo sappiamo". Dopo il terremoto provocato dalle parole di Conte nel post gara di Bergamo, il clima intorno alla squadra non è quello dei giorni più sereni. Nonostante tutto, Handanovic si è mostrato ottimista sullo stato psico-fisico della formazione interista.

Il pensiero positivo del capitano

"La nostra forza è che fisicamente e psicologicamente stiamo bene, lo abbiamo dimostrato soprattutto nelle ultime 3-4 partite, in cui tutti ci siamo preoccupati di non prendere gol, non solo portiere e difensori. È cresciuta la cazzimma. Questo sarà fondamentale anche per questa competizione che ci aspetta. Vincere l'Europa League potrebbe aiutarci nel crescere più rapidamente".

Il passaggio del turno è dunque di fondamentale importanza per la squadra milanese, che vincendo raggiungerebbe i quarti di finale di una competizione europea per la prima volta dalla Champions League 2010/11, quando fu proprio la squadra di Gelsenkirchen (lo Schalke 04) ad eliminare i nerazzurri. In caso di vittoria, nei quarti di finale Handanovic e compagni affronteranno una tra Bayer Leverkusen e Glasgow Rangers.