Patrick Cutrone aspettava questa partita da molto tempo. Da quando aveva dovuto lasciare Milano per trasferirsi in Inghilterra e dal momento in cui era tornato in Italia per vestire la maglia della Fiorentina. Partito in panchina e gettato nella mischia da Iachini nel momento più difficile del match (con i viola in dieci uomini), l'ex attaccante rossonero non si è però fatto condizionare dall'emozione e ha messo in campo tutta la sua proverbiale grinta.

L'ingresso del giocatore cresciuto a Milanello, ha infatti cambiato la partita e regalato alla formazione viola quel coraggio e quell'imprevedibilità che le erano mancate prima della sua entrata in campo. Ciò che Gattuso gli ha sempre riconosciuto ("È tarantolato e ha il veleno addosso"), Cutrone lo ha così messo sul terreno di gioco del ‘Franchi' arrivando a conquistare il calcio di rigore che Pulgar ha realizzato, dopo aver convinto l'indemoniato compagno a lasciargli il pallone.

Il feeling con la tifoseria del Milan

La serata speciale del ventiduenne di Como si è poi conclusa con il momento più toccante. Subito dopo il triplice fischio di Calvarese, Cutrone si è infatti spostato sotto il settore occupato dai 2500 tifosi arrivati da Milano. Un gesto emozionante, che ha coinvolto non solo il giocatore (visibilmente commosso) ma anche tutti i sostenitori rossoneri che hanno risposto al saluto del loro ex idolo con un lungo applauso.

Il rapporto tra l'attaccante e la parte più calda del tifo milanista, è infatti rimasto intatto anche dopo il primo trasferimento al Wolverhampton: un trasloco ‘forzato' per il giocatore, che non era stato preso bene né da Cutrone né dalla tifoseria milanese. Un feeling coni tifosi di San Siro che era nato spontaneo, grazie alla grinta e all'attaccamento alla maglia di quel ragazzino cresciuto nelle giovanili rossonere che, spesso, era riuscito ad incendiare San Siro con i suoi gol e la sua ‘tarantolata' voglia di combattere su ogni pallone.

Le parole di Cutrone nel post gara

Intervistato da Dazn, l'attaccante della Fiorentina ha commentato la partita e quel momento emozionante: "Il Milan per me non sarà mai un avversario, li ringrazio per quello che mi hanno dato e per gli applausi – ha spiegato Cutrone – Sono entrato con la voglia di combattere, è stata una grandissima sfida. Siamo stati bravissimi a restare in partita e a riuscire a recuperarla. Entro sempre con la voglia di vincere, sono riuscito a conquistare un rigore. Lo volevo calciare ma se avessi segnato non avrei mai esultato, ho troppo rispetto per il Milan".