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“Fuera!” e “Ibrahimovic Out”: la protesta dei tifosi del Milan travolge anche Zlatan

L’ultimo post condiviso dall’ex calciatore sui social ha scatenato una ridda di commenti negativi, alcuni anche pesanti. “Straccia il contratto col Milan”, perché ce l’hanno con lui.
Zlatan Ibrahimovic nel mirino della contestazione dei tifosi milanisti.
Zlatan Ibrahimovic nel mirino della contestazione dei tifosi milanisti.

È bastato che Ibrahimovic pubblicasse un semplice post sui profili social per scatenare una shitstorm lunghissima. In calce all'immagine che lo vede testimonial di un noto marchio d'abbigliamento sportivo hanno scritto di tutto: "Fuera!", "IbrahimvicOut", "straccia il contratto col Milan", "narcisista parassitario", "lascia Milano per sempre". Nemmeno sono mancati i meme tra i quali ce n'è addirittura uno evocativo: Zlatan è raffigurato come il demonio schiacciato a terra da Paolo Maldini nei panni di San Michele, con l'ex capitano a mo' di liberatore dal male assoluto. In un altro fotomontaggio l'ex calciatore, oggi fido consigliere di Cardinale, è rappresentato mentre è intento a bruciare "la storia del Milan".

Perché i tifosi del Milan tengono Ibra nel mirino

Lo svedese è diventato uno dei principali bersagli della protesta del tifo milanista che continua a contestare la proprietà RedBird e l'intera struttura dirigenziale del club per come sono andate le cose nel campionato scorso (qualificazione in Champions persa all'ultima giornata, in un finale di stagione durissimo). Viene visto come il volto "pubblico", unico sopravvissuto al terremoto aoi vertici, di una proprietà americana accusata di aver indebolito squadra, di non investire abbastanza e di aver portato risultati deludenti. E il fatto stesso che ad oggi, a un paio di settimane dalla conclusione del campionato, ancora non è chiaro chi sarà l'allenatore dopo l'esonero di Massimiliano Allegri è fattore che alimenta rabbia.

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Sono le scorie dell'ultima stagione che ha lasciato forte delusione tra i sostenitori: hanno imputato alla dirigenza errori di programmazione, scelte tecniche discutibili e una generale mancanza di identità sportiva. In questo contesto Ibrahimovic, pur non avendo un incarico da dirigente operativo tradizionale, è stato percepito come uno degli uomini simbolo del progetto RedBird.

La contestazione esplosa dopo la mancata qualificazione in Champions

La contestazione nei confronti di Ibra, però, non è esplosa sotto il suo post ma è iniziata diverse settimane prima. Nemmeno è bastato l'azzeramento dei vertici societari per sedare gli istinti più rivoluzionari della piazza. Oltre a Moncada e Furlani, oltre alla ‘testa' di Allegri sono in molti a volere l'allontamento anche di Ibrahimovic. La protesta è sfociata in cori e striscioni espliciti. Durante le manifestazioni dei tifosi davanti a Casa Milan e nelle proteste organizzate a San Siro, il nome di Ibrahimovic è stato più volte accostato a quello degli altri ex dirigenti messi sul banco degli imputati.

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