Juan Cuadrado è l'uomo in più della nuova Juventus di Andrea Pirlo. L'importanza in campo del terzino destro colombiano è evidente partita dopo partita. Non un semplice difensore, ma un vero e proprio attaccante aggiunto che parte da dietro. I bianconeri infatti, spesso, sembrano giocare con una sorta di 3-4-3 in fase offensiva con l'ex Fiorentina e Chelsea che si spinge sulla linea dei due attaccanti costringendo poi i difensori restanti a stringersi dietro formando una retroguardia a tre. Un sistema di gioco che sta funzionando in questa Juventus che vede proprio in Cuadrado l'uomo chiave delle manovre bianconere. Il colombiano è imprescindibile nella formazione di Andrea Pirlo.

Sempre titolare da inizio stagione, è partito dalla panchina solo nella gara di Crotone risultando poi decisivo in alcune giocate, come ad esempio l‘assist per il gol di Morata poi annullato per millimetrico fuorigioco dello spagnolo nel secondo tempo. Nella sfida di Champions League, contro il Ferencvaros, ha messo a segno la bellezza di due assist, decisivi per i due gol dei bianconeri: uno per Cristiano Ronaldo e il secondo su cross pregevole per la testa di Alvaro Morata che ha consegnato aritmeticamente la qualificazione agli ottavi ai bianconeri.

Cuadrado è l'uomo chiave nella Juventus di Pirlo

Ben 11 presenze complessive tra campionato e Champions League e ben 5 assist serviti ai propri compagni di cui 4 solo nella competizione europea più importante per club. Juan Cuadrado è diventato imprescindibile nel sistema di gioco di Pirlo che non ha mai rinunciato a lui, solo contro il Crotone l'ha fatto partire dalla panchina per poi inserirlo nella ripresa. La maggiore qualità del colombiano è l'inserimento per passaggi o cross determinati per i compagni di squadra in attacco.

In stagione ha complessivamente messo al centro la bellezza di 39 cross, inusuale per un terzino destro che in teoria dovrebbe avere soprattutto compiti difensivi. Di questi, 16 sono stati quelli corretti e 23 quelli errati. Ma l'ex Chelsea è stato comunque in grado di risultare sempre decisivo mettendo a segno 5 assist in 11 partite, praticamente è stato decisivo nella metà delle partite giocate dai bianconeri tra Serie A e Champions League. Contro il Cagliari Pirlo l'ha anche premiato con la fascia da capitano.

Il colombiano al centro del gioco dei bianconeri

Ben 600 passaggi in 11 presenze che vuol dire padronanza del pallone in ogni azione della Juventus che inizia spesso l'azione da destra proprio per sfruttare la tecnica e la velocità del colombiano, oltre al suo spunto e dribbling sull'esterno. Sono 33 invece i passaggi lunghi completati che mettono in evidenza anche la visione di gioco dello stesso Cuadrado che spesso prova ad imbeccare sulla corsa l'esterno destro di centrocampo in attesa che poi questo attenda la sua sovrapposizione.

Nella gara di ieri sera contro il Ferencvaros, Cuadrado è riuscito a toccare la palla per 112 volte arrivando al cross in ben 11 occasioni. Di queste, due sono state decisive per gli assist a Cristiano Ronaldo nel primo tempo e a Morata nella ripresa in grado di realizzare i due gol decisivi per la qualificazione aritmetica agli ottavi di finale di Champions della Juventus che sta diventando sempre più dipendente da Cuadrado.