"Firmerei per incontrare il Real Madrid in finale". Sarebbe il finale perfetto per Cristiano Ronaldo (che si augura di non trovare i blancos nell'urna degli ottavi), per la Juventus (che potrebbe vendicare l'eliminazione avvenuta su rigore a tempo scaduto due anni fa) e per Maurizio Sarri. Riuscisse a conquistare quella Champions sfuggita ad Allegri in due occasioni (finale di Berlino nel 2015 e di Cardiff nel 2017), entrerebbe a buon diritto nella storia della Juventus. La vittoria dello scudetto non scalda più il cuore del popolo bianconero. Il dominio in Italia, che dura da dieci anni a questa parte, non basta più. È un abito che s'è fatto troppo stretto. Non c'è più sfizio. E oltretutto, dopo aver preso in rosa uno dei più forti calciatori al mondo, dopo aver alzato il livello degli investimenti e il rischio d'impresa, arrivare in finale e alzare la Coppa è quasi d'obbligo. Prima, però, ci sono gli ottavi e il sorteggio che può riservare sorprese.

Il Real Madrid è una squadra straordinaria – ha ammesso a Sky CR7 – ma preferirei incontrarla più avanti. Firmerei per incontrarli in finale.

Scaramanzia e battute a parte, la domanda è un'altra. Meglio è sempre la stessa: come sta Cristiano Ronaldo? È lui stesso a spiegarlo, soddisfatto per aver trovato la rete in Champions.

Mi sento bene. I problemi fisici ormai sono roba passata – ha aggiunto il portoghese -. Sono stato quattro settimane con un piccolo problema al ginocchio, ma ora sto bene. Le cose stanno migliorando, anche per me personalmente. Giochiamo meglio e stiamo acquistando sempre più fiducia.

Fiducia, organizzazione tattica, meccanismi che poco alla volta si perfezionano. E quando in campo la Juve si schiera col tridente, non ce n'è per nessuno. Ronaldo esprime così la sua preferenza per un'impostazione del genere.

Ci divertiamo molto, sia quando gioco con Dybala che con Higuain l’intesa è ottima. È ovvio che le decisioni le prende l’allenatore e noi dobbiamo rispettarle, ma non posso nascondere che ci divertiamo molto a giocare insieme.