Cosa rischiano la Juventus e Cristiano Ronaldo in caso di violazione del protocollo anti-Covid? Il ritorno in Italia del campione portoghese, risultato positivo al Covid durante il ritiro con la sua nazionale, continua a far discutere soprattutto dopo il botta e risposta di ieri tra il ministro dello Sport Spadafora e il presidente bianconero Agnelli. Secondo la Asl torinese, l'unica violazione di CR7 non sarebbe relativa al viaggio di ritorno, ma a quello di andata. Per lui e per gli altri nazionali che hanno abbandonato Torino dove erano alle prese con l'isolamento fiduciario, tutto lascia presagire una multa con il club che non rischia niente.

Cosa rischia la Juventus per i giocatori che hanno abbandonato il ritiro-isolamento

7 giocatori della Juventus, ovvero Ronaldo, Dybala, Danilo, Bentancur, Cuadrado, Buffon e Demiral hanno lasciato in anticipo il ritiro-isolamento della Juventus (dopo i due casi positività nello staff bianconero) per raggiungere i ritiri delle rispettive nazionali. Il club bianconero ha segnalato il tutto alla Asl di Torino, con i nomi dei calciatori che sono finiti in un fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica di Torino, per la violazione dei protocolli sanitari. È stata così aperta una doppia inchiesta sia da parte della Procura del capoluogo piemontese per un'infrazione del Codice Penale (reato che sarebbe stato già depenalizzato), sia da parte della Procura della Figc. Cosa rischia la Juventus? Il club che ha provveduto a segnalare agli organi competenti la partenza dei 7 nazionali, non ha alcuna responsabilità al contrario dei diretti interessati.

Cristiano Ronaldo positivo al Covid è tornato in Italia, nessuna violazione

E Cristiano Ronaldo? Il caso del ritorno in Italia di CR7 risultato positivo al Coronavirus durante il ritiro con la nazionale ha fatto discutere, soprattutto in merito ad una possibile nuova violazione del protocollo da parte del giocatore. Al momento però questa è un'ipotesi da scongiurare, come confermato dal responsabile del Dipartimento Prevenzione dell’Asl Città di Torino Roberto Testi. Quest'ultimo infatti ha spiegato: "C’è la possibilità di trasferirsi da un Paese all’altro per soggetti positivi al Covid 19 tramite un volo sanitario, denunciato all’Usmaf, l’Ufficio di Sanità marittima, aerea e di frontiera – riporta Tuttosport – Il tragitto dall’aereo all’abitazione deve avvenire con un’ambulanza privata. Non serviva nessuna autorizzazione per il rientro di Ronaldo, che ha fatto né più ne meno che quello che hanno fatto alcuni calciatori delle Nazionali azzurre quando sono risultati contagiati all’estero. Ha utilizzato un volo sanitario regolarmente autorizzato dall’Usmaf e non necessitava di alcuna altra autorizzazione".

Cosa rischia Cristiano Ronaldo per l'abbandono dell'isolamento di Torino

L'unica violazione di Cristiano Ronaldo, sarebbe dunque quella relativa alla partenza per il Portogallo e non per il ritorno. In quell'occasione il bomber, e gli altri sei compagni, hanno rotto l'isolamento che avrebbero dovuto osservare. Se la Juventus dunque come suddetto non rischia nulla, sia CR7 sia i suoi compagni rischiano di andare incontro ad una multa, visto che l'articolo  650 del codice penale, che però è stato depenalizzato. Il centravanti in particolare dovrebbe pagare circa 400 euro di multa, ovvero lo 0.0013% del suo ingaggio. Praticamente niente per chi guadagna la bellezza di 30 milioni di euro a stagione di stipendio.