Montella sbotta: “La Turchia fa 65 tiri e zero gol, gli USA segnano senza tirare. Dov’è la logica?”

La storia di Vincenzo Montella come CT della Turchia ai Mondiali 2026 è già terminata: dopo la sconfitta contro il Paraguay la sua Nazionale è matematicamente eliminata alla fase a Gironi, rendendo l'ultimo match contro gli stati Uniti, a loro volta già agli ottavi, un'ultima occasione di orgoglio e spirito nazionale. Un epilogo che nessuno si aspettava così diretto ed immediato in un Gruppo C tutt'altro che impossibile, eppure Yildiz e compagni sono riusciti prima a rendere grande l'Australia perdendo all'esordio 2-0, per poi cedere la mano anche al Paraguay. Un mondiale "stregato" per Montella che ora rischia anche il posto ma respinge al mittente ogni critica: "Mai vista una cosa del genere in 35 anni. C'è chi segna senza tirare… se mi spiegate la logica di quanto accaduto, sono qui ad imparare"

A dare il senso della disfatta, imprevista e ancor più cocente per le tantissime critiche che erano arrivate già ben prima della sfida al Paraguay è stato lo stesso Vincenzo Montella uscito dal campo sconfitto e allibito per aver perso l'occasione mondiale come mai si sarebbe aspettato: dominando le prime due sfide ma perdendole entrambe. "Davvero incredibile" ha desolatamente commentato all'ufficialità dell'eliminazione. "Arriviamo da due prestazioni di altissimo livello in cui abbiamo calciato 65 volte verso la porta in due partite, senza riuscire a segnare. Abbiamo concesso pochissimo agli avversari eppure, quel poco che abbiamo concesso è stato trasformato in gol. Sinceramente, una cosa del genere non mi era mai successa in 35 anni di calcio: su 50 gare una la puoi perdere, ma due simili, consecutive, con questi numeri e modo di dominare non mi era mai accaduto".
L'attacco di Montella: "Gli USA segnano senza tirare, noi 62 tiri e nessun gol…"
La risposta di Vincenzo Montella alle feroci critiche della stampa turca però prosegue e pone il cappello su un Mondiale a dir poco assurdo, in cui la Turchia ha dato tutto ciò che poteva, meritando un destino diverso: "Guardo la partita degli Stati Uniti e li vedo in vantaggio per 40 minuti senza aver mai tirato in porta. Noi arriviamo da due partite dominate in attacco e non segniamo: qualcuno di voi mi spiega la logica di una situazione del genere? Sono qui per imparare, grazie".
Frasi non a caso perché proprio contro una delle squadre ospitanti i Mondiali, gli Stati Uniti, sarà il prossimo incontro della Turchia, intrisa di polemiche anche sulle scelte effettuate in campo da Montella: "Siete stati calmi per qualche giorno, ora ripartite. Lo accetto" ha spiegato nella conferenza post Paraguay. "Se volete ridurre il tutto a fare entrare un attaccante 10 minuti prima o dopo, accomodatevi".

Il futuro di Montella tra esonero e dimissioni: in Turchia non lo vogliono più
Il rischio, reale, è che per Montella adesso si possa trattate della fine della sua avventura sulla panchina della Turchia. Già alla vigilia aveva dovuto ribattere fortemente alle critiche che gli volevano imporre i titolari da schierare e volevano evidenziare il poco attaccamento alla causa: "Sono più turco io di chi vuole creare confusione", aveva risposto piccato. Ora, l'eliminazione: aver trascinato la Turchia al ritorno ai Mondiali dopo 24 anni di assenza è stato già dimenticato da tutti. Per Montella il futuro appare distante dal ruolo di Ct, al di là di come finirà la sfida agli Stati Uniti: o esonero o dimissioni.