Non poteva chiudersi in modo migliore la Coppa di Lega francese: arrivata alla sua ultima finale, dopo la cancellazione del trofeo decisa settimane fa dalla federazione transalpina. A vincere la ventiseiesima edizione della ‘Coupe de la Ligue' è stato infatti il Paris Saint-Germain al termine di una partita infinita che si è giocata allo ‘Stade de France'. Seguita da vicino dai tifosi di Atalanta e Juventus, le prossime due avversarie in Champions League di PSG e del Lione di Rudi Garcia, la sfida si è decisa soltanto ai calci di rigore (dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari e supplementari) grazie all'errore di Traorè e al penalty decisivo di Sarabia.

Al di là del successo, Tuchel torna però a casa con altre tre grandi preoccupazioni in vista della sfida con i bergamaschi. A spaventare il tecnico tedesco sono infatti le condizioni di Mauro Icardi (uscito al 58esimo e segnalato successivamente in panchina con una vistosa fasciatura alla coscia destra), quelle di Layvin Kurzawa che ha abbandonato il campo qualche minuto più tardi toccandosi la parte posteriore della coscia destra a causa di una presunta contrattura e il problema di Thiago Silva: uscito per un fastidio muscolare.

Come sono scese in campo le squadre

La formazione di Tuchel, tornata in campo a pochi giorni dalla finale di Coppa di Francia, ha cominciato il match con Verratti dal primo minuto e Di Maria schierato nel tridente d'attacco insieme a Neymar e Mauro Icardi. Il Lione di Rudi Garcia, impegnato in una gara ufficiale a 145 giorni dall'ultima, ha invece ritrovato dall'inizio Memphis Depay: inserito in attacco dall'ex allenatore della Roma insieme a Dembélé.

Le dichiarazioni di Tuchel

Alla vigilia della sfida dello ‘Stade de France', il tecnico dei parigini ha intanto elogiato la squadra di Gasperini: "Non conosco nessuno che gioca come l’Atalanta. Giocano in modo speciale, sia in fase difensiva che offensiva. Possiamo lavorare sul nostro stato d’animo, il nostro spirito combattivo e la nostra voglia di vincere. Mbappé? Ho ancora una speranza, sebbene sia molto debole. Si sta curando da solo e ogni ora che passa può essere importante, anche se per vederlo in campo contro l’Atalanta ci vorrebbe un miracolo".