L'Inter si appresta ad affrontare la propria nuova avventura in Champions League e iniziare il tour de force da qui a metà novembre con qualche buona notizia in più rispetto al recente passato. Al di là della sconfitta amara nel derby contro il Milan, i nerazzurri stanno infatti recuperando i pezzi. Dopo il contagio di coronavirus che ha coinvolto sei giocatori, diversi di loro stanno tornando a essere a disposizione, con gli esiti dei tamponi negativi. Bastoni e Nainggolan hanno concluso la loro quarantena e effettuato il test che conferma l'uscita dalla malattia, Skriniar sta tornando dalla Slovacchia dove è rimasto a seguito della comunicazione della positività al Covid durante il ritiro con la Nazionale.

Nel primo match di Champions League, debutto in casa a San Siro contro i tedeschi del Borussia Monchengladbach, in programma mercoledì sera, Antonio Conte dovrebbe arruolare regolarmente il difensore italiano e il centrocampista belga, due elementi fondamentali per ridare equilibri perduti ad una squadra che necessita al momento di ogni elemento in rosa per trarre il massimo dal campo. Alessandro Bastoni e Radja Nainggolan sono risultati negativi anche al secondo tampone e verranno regolarmente aggregati alla rosa e inseriti tra i giocatori a disposizione.

Non sarà così, invece, per altri due titolari nel 3-5-2 di Conte: Skriniar e Young. Due assenze pesanti nelle dinamiche interne nerazzurre perché sia il difensore che l'esterno rappresentano due tra i giocatori oramai abituati a schemi e direttive del mister e sarebbero potuti essere più che utili in chiave europea. Purtroppo non ce la faranno per questioni di tempistiche. Anche se risultassero negativi ai test di domani la società non riuscirebbe a inserirli in tempo nella lista dei convocabili: l'Uefa richiede la negatività almeno 24 ore prima dell'inizio del match. Per Skriniar la quarantena è durata i classici 14 giorni, perché svoltasi in Slovacchia, per Young 10 giorni di isolamento che scadono alla vigilia della Champions.