Real Madrid-Inter si è chiusa nel modo peggiore possibile per l'Inter, con una sconfitta dal retrogusto amaro per come maturata, con il peso di una classifica che si fa sempre più complicata nel girone di Champions, e una serie di errori e peccati di superficialità che sono costati diversi passi falsi nelle ultime settimane.

Una situazione complessiva nella quale non è esente da colpe il tecnico Antonio Conte, secondo il punto di vista di Fabio Capello, ex allenatore e oggi opinionista nel salotto Champions di Sky. Sempre attento ai dettagli, Capello ha sottolineato la differenza di scelte tra Conte e Zidane nella fase decisiva della partita, senza risparmiare critiche al tecnico salentino.

C’è una cosa da mettere in evidenza, i cambi che ha fatto Zidane: sempre offensivi. Stava pareggiando in casa e stava soffrendo, eppure ha messo due attaccant. Ha rischiatio ed è stato ripagato. Questa è la grande differenza di mentalità e di lettura. Nell'Inter Sanchez è entrato perché Perisic ha chiesto il cambio. Durante la telecronaca si chiedeva di mettere Kolarov perché era necessario per angoli e punizioni. Sono quei dettagli che fanno la differenza, poi conta anche la qualità che è mancata.

Il riferimento di Capello, esplicito, è ai cambi che hanno inciso sul finale della partita. Sul parziale di 2-1 e nel momento di massima spinta da parte dell'Inter, Zidane ha tolto dal campo Asensio e Hazard per inserire Rodrygo (autore della rete decisiva) e Vinicius. Complessivamente il doppio cambio ha forse aumentato il carico offensivo della squadra, anziché diminuirlo. Sul versante opposto, Conte ha sostituito Barella e Perisic (tra i migliori) con Gagliardini e Sanchez. Il cambio tra il croato e il cileno, tra l'altro, è stato di fatto chiesto dall'ex Bayern, stremato dopo una gara di puro sacrificio. Cambi troppo prudenti, anche tenendo conto delle alternative non numerosissime presenti in panchine. Per Capello anche questo ha fatto la differenza.