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Cannavaro ispezionato con i cani antidroga: sono i rigidissimi controlli ai Mondiali negli Stati Uniti

All’arrivo a New York Cannavaro e l’Uzbekistan sono stati accolto dai controlli di sicurezza che gli Stati Uniti ha ideato per i Mondiali, così zelanti da aver suscitato grandi polemiche.
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Le squadre arrivate negli Stati Uniti per i Mondiali hanno ricevuto il benvenuto con dei rigidi controlli di sicurezza all'aeroporto che non hanno risparmiato nessuno. I giocatori dell'Uzbekistan sono stati ispezionati con metal detector e perfino cani antidroga: il commissario tecnico Fabio Cannavaro è stato controllato per diversi minuti con attenzione, procedure che fanno parte del protocollo varato appositamente per la competizione ma che ha già generato polemiche.

Alcune delegazioni sono state controllate direttamente sulla pista dell'aeroporto, dove si sono create lunghe code, altre appena scese dal pullman per recarsi al centro sportivo. In alcuni casi i controlli si sono protratti per alcune ore e gli addetti alla sicurezza hanno applicato in modo scrupoloso le direttive che per alcuni sembrano esagerate.

Cannavaro ispezionato all'arrivo negli Stati Uniti

La nazionale allenata dall'ex campione del Mondo è arrivata a New York per affrontare i Paesi Bassi nell'ultima amichevole prima dei Mondiali, ma appena ha messo piede fuori dal pullman Cannavaro è stato ispezionato dalla testa ai piedi: prima con il metal detector, poi addirittura con i cani antidroga che hanno ispezionato con attenzione i bagagli dei giocatori e dei membri della federazione. I video diffusi sul web mostrano come sono davvero i protocolli di sicurezza che gli Stati Uniti applicano con le nazionali, controlli rigidissimi che ad alcuni sembrano perfino eccessivi.

Alcuni tifosi hanno visto gli zelanti controlli come una mancanza di rispetto, perché le perquisizioni sono particolarmente intense per degli atleti arrivati negli Stati Uniti per giocare i Mondiali. Ma anche gli stessi protagonisti dei controlli sembrano perplessi: lo sguardo sbigottito della delegazione dell'Uzbekistan parla da solo, ma lo stesso protocollo è stato applicato a tutte le altre nazionali che hanno messo piede nel Paese, talvolta restando ferme per ore a causa dei controlli.

I giocatori dell’Uzbekistan sono stati ispezionati con i cani antidroga
I giocatori dell’Uzbekistan sono stati ispezionati con i cani antidroga

Controlli in aeroporto per il Senegal

A far discutere non c'è soltanto il video dell'Uzbekistan, ma anche quello del Senegal e di Pathé Ciss in particolare: il giocatore del Rayo Vallecano ha raggiunto la sua nazionale negli Stati Uniti con qualche giorno di ritardo ma non ha scampato i controlli di sicurezza che nel suo caso sono avvenuti direttamente in pista all'atterraggio. A differenza di Cannavaro non c'erano i cani antidroga, ma è stato fatto accomodare sulla sedia e gli è stato controllato accuratamente ogni oggetto personale, perfino le scarpe che portava al piede.

Un membro della delegazione del Senegal ha ripreso la scena indignato per questo tipo di trattamento, un'ispezione fin troppo scrupolosa per il calciatore che non traportava oggetti pericolosi o vietati. La procedura è durata diversi minuti e Ciss è stato anche abbastanza fortunato, dato che altri atleti sono stati trattenuti anche diverse ore. Le autorità americane hanno intensificato i controlli alle frontiere per garantire la massima sicurezza, ma il protocollo che viene applicato ha suscitato comunque enormi polemiche.

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